{
  "$type": "site.standard.document",
  "bskyPostRef": {
    "cid": "bafyreia5yvj2tfzpfpndxnop4pjrt25iflqhwqnkhbhuuiurwaoiqtcltu",
    "uri": "at://did:plc:ythu5ecnpc3zl3m4gmzxdaul/app.bsky.feed.post/3mjf5p25xewh2"
  },
  "coverImage": {
    "$type": "blob",
    "ref": {
      "$link": "bafkreie724foidew6o24rtvsleyb36573lqtbwqury23tk7ltxqowqarza"
    },
    "mimeType": "image/jpeg",
    "size": 3014115
  },
  "path": "/2026/04/13/violenza-giovanile-pene-severe-prevenzione-analisi-oggi/8354381/",
  "publishedAt": "2026-04-13T15:09:19.000Z",
  "site": "https://www.ilfattoquotidiano.it",
  "tags": [
    "Blog",
    "Società",
    "Adolescenti",
    "Psicologia",
    "Caso Giacomo Bongiorni: non è con l’inasprimento delle pene che si risolve la violenza giovanile",
    "Il Fatto Quotidiano"
  ],
  "textContent": "di Stefano Borioni In queste ore i social, come spesso accade dopo un crimine violento, sono attraversati da soluzioni estreme, talvolta sommerse di like. Non farò lo psicoterapeuta stupito, sono reazioni comprensibili: rabbia, frustrazione, bisogno di colpevoli certi che paghino. Emozioni che portano ad una domanda semplice: servono pene più dure? La domanda è legittima, […]\n\nL'articolo Caso Giacomo Bongiorni: non è con l’inasprimento delle pene che si risolve la violenza giovanile proviene da Il Fatto Quotidiano.",
  "title": "Caso Giacomo Bongiorni: non è con l’inasprimento delle pene che si risolve la violenza giovanile"
}