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"“Filmare per esistere”, così i ragazzini che compiono reati (anche non punibili) usano i social",
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"textContent": "“Filmare per esistere”. Il caso dell’alunno di 13 anni che ha accoltellato la professoressa di francese a Trescore Balneario è rarissimo. Ma non è raro che i minorenni che compiono reati – dalle percosse agli scontri per gelosia o rapine – filmino quello che fanno. Come se ogni azione avesse bisogno di essere filmata e […]\n\nL'articolo “Filmare per esistere”, così i ragazzini che compiono reati (anche non punibili) usano i social proviene da Il Fatto Quotidiano.",
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