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        "plaintext": "Non so quanti di voi si siano accorti del fatto che Tether ha lanciato il suo wallet di bandiera. Ebbene, ho avuto modo di provarlo, e vi assicuro che è fantastico. Ad oggi permette di ricevere e inviare USDC, Tether USA e Tether Gold lungo quattro chain di riferimento: ovviamente Ethereum, Polygon, Arbitrum e Plasma. Fino a qui, nulla di strano. Tranne che per un dettaglio. Come mai manca TRON, la rete certamente più usata nel campo USDT per le sue fees praticamente nulle e la proverbiale velocità?"
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        "plaintext": "I satoshi, nel wallet ufficiale di Tether, possono essere inviati e ricevuti usano non solo la mainnet, ma anche Lightning Network e la parallela rete Spark. Una chain, quest'ultima, che risulta essere indifferentemente utilizzabile sia con sé stessa, sia col citato Lightning Network!"
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        "plaintext": "Ossia, Tether punta tutto su quello che con tutta probabilità sarà il nuovo TRON del futuro, basato su una rete che guarda caso fa parte della grande trimurti della BTCFi: Bitcoin standard, Bitcoin in Starknet e appunto Bitcoin in Spark; esattamente le tre reti che, accanto a Stacks (che comunque ha altre funzioni, meramente speculative), compaiono in Xverse."
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        "plaintext": "La portata di questa scelta è secondo me molto importante, specialmente se consideriamo lo stile degli spot pubblicitari che Tether ha scelto per rappresentare questo suo prodotto. Vedete ritratti forse supermanager e squali di Wall Street, o giovinastri intenti a fare trading selvaggio per guadagnare in leva 10X? No. Tether continua a insistere sulle economie emergenti, sul mondo \"a sud\", su lavoratori umili che condividono i frutti del loro impegno con la famiglia, per generare un benessere quieto e sobrio un tempo reso impossibile dall'esclusione economica e dall'appartenenza al novero sociale dei cosiddetti unbanked."
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  "publishedAt": "2026-04-28T13:16:27+00:00",
  "textContent": "Stamattina, di getto, ho scritto alcuni appunti personali su quella che in gergo viene chiamata BTCFi, ossia quella rosa di strumenti, progetti e reti che amplificano le potenzialità di Bitcoin agendo \"a latere\" della sua mainnet. \nI due cinguettii su BlueSky (non chiedetemi quale sia il loro nome effettivo dopo la grande diaspora da Twitter/X) sono in realtà due appunti al volo, che, nonostante la citazione interna di un mio articolo piuttosto approfondito e corposo, si limitano a citare quello che io faccio. Punto, fine, stop.\nLa tematica è però molto più ampia, e coinvolge non solo i due wallet (Ready e Xverse) che trovate sopraccitati, ma anche un novero di progetti che sostanzialmente hanno una caratteristica comune: far transitare i BTC dalla chain principale del protocollo a iperspazi alternativi in grado di fornire nuove funzionalità.\nLasciando da parte il protocollo Lombard, che promette di ottenere pianificazioni ad alta redditività su una versione (appunto) \"a ponte\" di Bitcoin, e le molteplici progettualità alternative che si appoggiano alle opportune chain L2 per realizzare analoghe magie, credo sia però interessante soffermarci su alcuni dettagli secondo me molto indicativi.\nNon so quanti di voi si siano accorti del fatto che Tether ha lanciato il suo wallet di bandiera. Ebbene, ho avuto modo di provarlo, e vi assicuro che è fantastico. Ad oggi permette di ricevere e inviare USDC, Tether USA e Tether Gold lungo quattro chain di riferimento: ovviamente Ethereum, Polygon, Arbitrum e Plasma. Fino a qui, nulla di strano. Tranne che per un dettaglio. Come mai manca TRON, la rete certamente più usata nel campo USDT per le sue fees praticamente nulle e la proverbiale velocità?\nLa risposta si trova a mio avviso nell'altro comparto del wallet, interamente dedicato a Bitcoin...\nI satoshi, nel wallet ufficiale di Tether, possono essere inviati e ricevuti usano non solo la mainnet, ma anche Lightning Network e la parallela rete Spark. Una chain, quest'ultima, che risulta essere indifferentemente utilizzabile sia con sé stessa, sia col citato Lightning Network!\nOssia, Tether punta tutto su quello che con tutta probabilità sarà il nuovo TRON del futuro, basato su una rete che guarda caso fa parte della grande trimurti della BTCFi: Bitcoin standard, Bitcoin in Starknet e appunto Bitcoin in Spark; esattamente le tre reti che, accanto a Stacks (che comunque ha altre funzioni, meramente speculative), compaiono in Xverse.\nLa portata di questa scelta è secondo me molto importante, specialmente se consideriamo lo stile degli spot pubblicitari che Tether ha scelto per rappresentare questo suo prodotto. Vedete ritratti forse supermanager e squali di Wall Street, o giovinastri intenti a fare trading selvaggio per guadagnare in leva 10X? No. Tether continua a insistere sulle economie emergenti, sul mondo \"a sud\", su lavoratori umili che condividono i frutti del loro impegno con la famiglia, per generare un benessere quieto e sobrio un tempo reso impossibile dall'esclusione economica e dall'appartenenza al novero sociale dei cosiddetti unbanked.\nDall'Asia all'Africa, passando per l'India, Tether traccia una linea di demarcazione molto precisa, che intende chiaramente fare di Bitcoin e delle stablecoin uno strumento congiunto di sviluppo. E in questo nuovo ecosistema comunicante, la finanza decentralizzata su Bitcoin gioca un ruolo tutt'altro che secondario, essendo alla base di una convergenza chiara: il ritorno all'oro, per quanto digitale, come garanzia di stabilità e di correttezza deflativa della moneta universale."
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