{
  "$type": "site.standard.document",
  "bskyPostRef": {
    "cid": "bafyreif3oirvdfnixrjw3mh72w6auqk263zoucdawagizpi7lw2lqhdiby",
    "uri": "at://did:plc:ojxpsofiyzuun6vh56segv5a/app.bsky.feed.post/3moiqwwbligs2"
  },
  "coverImage": {
    "$type": "blob",
    "ref": {
      "$link": "bafkreigqmrmxok2o6gaezcrmtajexcjeacndbnyvbaxot4ukpjjz4k5whm"
    },
    "mimeType": "image/jpeg",
    "size": 84053
  },
  "path": "/fatti/viva-el-duche-remigrazione-tiktok-trend-mussolini-vannacci-fascismo-cbagex7w",
  "publishedAt": "2026-06-17T15:26:42.000Z",
  "site": "https://www.editorialedomani.it",
  "tags": [
    "Fatti"
  ],
  "textContent": "Esaltano Mussolini, glorificano il passato, immaginano di ripopolare l’Italia di italiani: sono post che a forza di essere condivisi diventano senso comune che poi la politica rappresenta: «È un meccanismo di cui l’estrema destra necessita perché propone contenuti che ancora faticano a passare sui media. Sui social, invece, la deontologia democratica non esiste».",
  "title": "Da “Viva el Duche” al ritorno delle camicie nere: i trend fascisti rimbalzano da TikTok alle piazze"
}