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  "publishedAt": "2026-04-21T11:46:15.000Z",
  "site": "https://www.editorialedomani.it",
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    "Sport"
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  "textContent": "Cinque calciatori condannati come trafficanti di esseri umani sono diventati pedine dei rapporti ambigui tra i due paesi. La Libia chiede trasferimenti, revisioni, l’esecuzione della pena in patria. Gli ultrà lanciano appelli. L’Italia ascolta, rinvia, gestisce. E il tempo si deposita sulle vite, trasformandole in materiale diplomatico. Dalla vicenda di Alaa Faraj alla protesta di Mohannad Nouri Khashiba, che si è cucito la bocca in carcere",
  "title": "Calcio, diplomazia e le relazioni opache Roma-Tripoli: il caso dei giocatori libici detenuti in Italia"
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