Calcio, diplomazia e le relazioni opache Roma-Tripoli: il caso dei giocatori libici detenuti in Italia
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April 21, 2026
Cinque calciatori condannati come trafficanti di esseri umani sono diventati pedine dei rapporti ambigui tra i due paesi. La Libia chiede trasferimenti, revisioni, l’esecuzione della pena in patria. Gli ultrà lanciano appelli. L’Italia ascolta, rinvia, gestisce. E il tempo si deposita sulle vite, trasformandole in materiale diplomatico. Dalla vicenda di Alaa Faraj alla protesta di Mohannad Nouri Khashiba, che si è cucito la bocca in carcere
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