{
  "$type": "site.standard.document",
  "bskyPostRef": {
    "cid": "bafyreiafijeogm6lvialcx6x4syqe5hewt3tnm73wp5qyv3pfeydxpaahe",
    "uri": "at://did:plc:ojxpsofiyzuun6vh56segv5a/app.bsky.feed.post/3mjvsd2icwlb2"
  },
  "coverImage": {
    "$type": "blob",
    "ref": {
      "$link": "bafkreieypceuvztj4nvvs4oazzetmky43ggqhmz2eflk5znhryhuy7buaa"
    },
    "mimeType": "image/jpeg",
    "size": 77256
  },
  "path": "/sport/olimpiadi-milano-torino-genova-candidatura-dream-team-curano-ordinario-imparano-errori-nywxuoqh",
  "publishedAt": "2026-04-20T05:00:00.000Z",
  "site": "https://www.editorialedomani.it",
  "tags": [
    "Sport"
  ],
  "textContent": "Un progetto olimpico non si annuncia, si valuta, si costruisce con buon senso, visione, cultura organizzativa e cooperativa che (lo dice Velasco e lo conferma Harward) fa la differenza tra un’illusione e una squadra, tra un’operazione di immagine e un’eredità che resta",
  "title": "Olimpiadi a Milano, Torino e Genova? I dream team curano l’ordinario. E imparano dagli errori"
}