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  "publishedAt": "2026-03-09T06:00:00.000Z",
  "site": "https://www.editorialedomani.it",
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    "Sport"
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  "textContent": "Il premio in denaro pubblico fissato dal Comitato paralimpico italiano - 100mila euro per l’oro, 55mila per l’argento, 35mila per il bronzo – è quasi la metà rispetto a quello che il Coni ha garantito ai Giochi. Così gli atleti vengono collocati, di fatto, in una categoria a parte. Equiparare invece insegna che il merito non ha categorie e che la disabilità non è una colpa. Non serve generosità, ma coerenza: solo così uno stato dimostra quali valori considera non negoziabili e rinforza la funzione educativa delle scelte pubbliche",
  "title": "Non tutte le medaglie azzurre sono uguali: il caso dei premi per gli atleti paralimpici"
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