{
"$type": "site.standard.document",
"bskyPostRef": {
"cid": "bafyreia7lgseevrmkdxk7tpy24jrej467s7vcf3w62vc3dejcqijidql2m",
"uri": "at://did:plc:ojxpsofiyzuun6vh56segv5a/app.bsky.feed.post/3mfkcvj5dlo32"
},
"coverImage": {
"$type": "blob",
"ref": {
"$link": "bafkreibbrha77szlyevefnrgjovsdsvdrhbjxfz4t4pcj2z43zpf5stgse"
},
"mimeType": "image/jpeg",
"size": 88002
},
"path": "/fatti/covid-bergamo-val-seriana-cassazione-tar-famiglie-vittime-ehw3xdmg",
"publishedAt": "2026-02-23T16:55:26.000Z",
"site": "https://www.editorialedomani.it",
"tags": [
"Fatti"
],
"textContent": "Il 23 febbraio è il giorno in cui viene istituita la prima zona rossa nel Lodigiano e a Vo’ Euganeo. Nello stesso giorno, a Bergamo vengono diagnosticati i primi due casi. Ma la città e la Val Seriana non vengono chiuse. Così in due mesi, nella bergamasca, muoiono più di seimila persone",
"title": "Memoria fragile, stato irresponsabile: i familiari della strage del Covid aspettano ancora giustizia"
}