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"publishedAt": "2026-06-18T14:10:00.000Z",
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"textContent": " Rossella Ugues aveva 12 anni e viveva tra le colline astigiane. Nel febbraio del 2024 si è chiusa nella sua stanza e si è tolta la vita. Nei mesi precedenti, i genitori avevano visto cambiare il comportamento della figlia, ma soltanto dopo la sua morte, una volta sbloccati i dispositivi, hanno scoperto che cosa le stava accadendo. Rossella era entrata in contatto sui social con un flusso sempre maggiore di contenuti legati all’autolesionismo. La madre, Irene Roggero, e suo marito hanno scoperto che la figlia utilizzava i social media molto più di quanto immaginassero. Aveva anche un profilo Instagram segreto, chiamato “Just a dead pers0n”, con uno zero al posto della lettera “o”. Nel settembre del 2023, raccontano i genitori, Rossella aveva iniziato a cercare contenuti che rispecchiassero il suo stato d’animo e gli algoritmi dei social media avevano continuato a riproporglieli. Cinque mesi dopo, la dodicenne è morta. I genitori di Rossella sono tra le numerose famiglie italiane che hanno intentato una causa contro Meta, proprietaria di Instagram e Facebook, e contro TikTok, uno dei suoi principali concorrenti. Nella prima azione collettiva promossa in Italia contro le aziende dei social media e il funzionamento dei loro algoritmi, le famiglie chiedono limiti più severi all’accesso dei minori e una maggiore consapevolezza dei rischi. Entrambe le società respingono le accuse contenute nella causa e affermano di adottare misure per proteggere gli utenti più giovani, rimuovendo i contenuti dannosi, limitando l’esposizione a materiale rischioso e aiutando le famiglie a gestire gli account dei figli.",
"title": "“Mia figlia suicida a 12 anni, i social le hanno spento la luce”: Irene Roggero Ugues e la causa a Meta e TikTok"
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