Il caldo record arriva anche sulla costa est degli Stati Uniti
Focus America
July 3, 2026
Il termometro di Central Park ha segnato giovedì 37,8 gradi (100 Fahrenheit), la temperatura più alta registrata a New York in quasi 14 anni. L'ondata di caldo che da giorni soffoca la metà orientale degli Stati Uniti ha fatto cadere decine di record e, secondo il National Weather Service, il servizio meteorologico nazionale americano, circa 163 milioni di persone, dal Missouri al Maine fino al Mississippi, vivono in aree esposte a un caldo pericoloso. Il picco arriva proprio mentre il paese si prepara al fine settimana del 4 luglio, quest'anno dedicato ai 250 anni dell'indipendenza, e ospita i Mondiali di calcio.
Agli aeroporti newyorkesi di LaGuardia e Newark si sono raggiunti i 40 gradi, mentre a Washington l'aeroporto nazionale ha toccato i 38,9 gradi, oltre un record che resisteva dal 1898. Philadelphia è arrivata a 39,4 gradi, la temperatura più alta degli ultimi 15 anni in città e a un solo grado Fahrenheit dal record assoluto di luglio. Boston ha toccato i 38,3 gradi, oltre il precedente record giornaliero del 1963. Il dato di Central Park, il primo sopra i 100 Fahrenheit dal luglio 2012, eguaglia il record per un 2 luglio stabilito nel 1966.
L'umidità rende le condizioni ancora più dure. Una stazione meteo di Brooklyn ha registrato un indice di calore, la misura della temperatura percepita che combina caldo e umidità, di circa 43 gradi. Nei prossimi giorni la percepita potrebbe arrivare a 46 e nemmeno la notte porterà sollievo: le temperature scenderanno di poco, restando ben sopra la media del periodo. Senza un raffreddamento notturno il corpo non riesce a recuperare e il rischio di malori aumenta.
All'origine del fenomeno c'è una "cupola di calore", un vasto sistema di alta pressione che intrappola l'aria come un coperchio su una pentola: l'aria calda viene spinta verso il suolo e, comprimendosi, si riscalda ulteriormente. Anche se attribuire una singola ondata di calore al cambiamento climatico richiede analisi approfondite, gli scienziati concordano sul fatto che le ondate di calore stanno diventando più calde, più frequenti e più lunghe: gli ultimi 11 anni sono stati i più caldi mai registrati.
La corsa ai condizionatori sta mettendo sotto pressione la rete elettrica. Il picco di domanda di giovedì potrebbe essere il terzo più alto mai registrato nello Stato di New York, che ricava più del 60% della sua elettricità da petrolio e gas. Con Edison, la principale utility elettrica della città, ha ridotto il voltaggio in alcune zone di Manhattan e del Bronx e ha interrotto la corrente a circa 900 clienti nel quartiere di Riverdale per evitare guasti più estesi, mentre in serata oltre 25.000 utenze erano senza elettricità nello Stato di New York, 12.000 in New Jersey e 15.000 in Ohio. Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha chiesto ai residenti di impostare i condizionatori a 25,5 gradi (78 Fahrenheit) e di staccare gli elettrodomestici non utilizzati.
Proprio nei giorni più critici si è fermata la Champlain Hudson Power Express, la nuova linea elettrica da circa 8 miliardi di dollari che porta a New York l'energia idroelettrica delle dighe canadesi del Québec e che dovrebbe coprire fino al 20% del fabbisogno della città. La linea, capace di trasportare 1.250 megawatt, abbastanza per alimentare circa un milione di case, è rimasta fuori servizio da mercoledì fino alle 12:30 di giovedì (le 18:30 in Italia) per un guasto tecnico sul lato canadese del confine. Il contratto con lo Stato di New York, che obbliga la società a fornire energia proprio nei momenti di massima domanda, era entrato in vigore mercoledì stesso. Il gestore della rete statale, NYISO, non aveva incluso la linea nelle sue stime sulla tenuta del sistema per l'estate e aveva concluso che l'energia sarebbe bastata anche senza, ma per poco: Kevin Lanahan, vicepresidente di NYISO, ha detto al sito di notizie locali The City Reporter che i margini sono "decisamente stretti".
Il governo federale è intervenuto sui data center, tra i maggiori consumatori di elettricità. Il segretario all'Energia Chris Wright ha ordinato ai gestori delle reti di richiedere ai data center l'uso dei generatori di riserva quando il sistema è sotto sforzo. La misura riguarda soprattutto PJM, il gestore della rete di 13 Stati del Medio Atlantico che va da Chicago alla Virginia e serve la più grande concentrazione di data center al mondo: per giovedì si aspettava la domanda di elettricità più alta della sua storia, oltre un record che resisteva da vent'anni. L'uso esteso dei generatori preoccupa però gli esperti, perché funzionano di solito a diesel o a gas ed emettono più inquinanti delle grandi centrali. Shaolei Ren, professore dell'Università della California a Riverside, ha detto all'Associated Press che un'ondata di calore è "quasi la situazione peggiore" per un data center, perché raffreddare i server richiede più energia o più acqua. Gli impianti alimentano anche tensioni locali: a Lowell, in Massachusetts, il consiglio comunale ha approvato all'unanimità a febbraio una moratoria di un anno su nuove espansioni.
A New York muoiono ogni estate circa 500 persone per cause legate al caldo e il rischio si concentra nei quartieri più poveri. Jamaica, nel Queens, ha il punteggio peggiore nell'indice di vulnerabilità al caldo con cui la città classifica i quartieri: solo il 20% della sua superficie è coperto da alberi, contro una media cittadina del 24% e quasi il 70% di zone benestanti come Riverdale, nel Bronx. Carolyn Olson, dirigente del dipartimento della salute cittadino, ha detto al New York Times che "il primo fattore di rischio per le morti legate al caldo è non avere un condizionatore in casa". La città ha aperto centinaia di centri di raffrescamento nei quartieri più esposti e ha sospeso gli sfratti per due giorni.
Il caldo sta costringendo a rivedere anche il programma delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti. Philadelphia ha dichiarato un'emergenza sanitaria fino a sabato sera e ha accorciato il percorso della parata del 4 luglio, alcune città vicine hanno cancellato le loro sfilate e a Washington le prove del tradizionale concerto davanti al Campidoglio sono state chiuse al pubblico, mentre un rodeo previsto giovedì sera è stato rinviato. Ne risentono anche i Mondiali di calcio: Toronto ha annullato la proiezione pubblica di Portogallo-Croazia accanto al municipio e sabato la Francia affronterà il Paraguay a Philadelphia, in uno stadio a cielo aperto, alle 17 locali (le 23 in Italia), con temperature previste vicine ai 40 gradi.
Da domenica la cupola di calore dovrebbe cominciare a indebolirsi e lunedì a Philadelphia le massime torneranno sotto i 30 gradi, ma un caldo pericoloso resterà su Washington, la Virginia e le Caroline.
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