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Il Venezuela scopre un debito da 240 miliardi di dollari lasciato da Maduro

Focus America June 25, 2026
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Il Venezuela ha un debito da 240 miliardi di dollari, pari a circa due volte e mezzo il valore della sua economia. Nessun Paese al mondo presenta oggi un peso così alto rispetto al prodotto interno lordo. A rivelarlo è una revisione dei conti pubblici condotta dalla banca d'affari americana Centerview Partners , secondo quanto scrive il Financial Times.

A preparare l'operazione è stata la vicepresidente Delcy Rodríguez, che guida il Paese da gennaio, dopo la cattura dell'ex leader Nicolás Maduro da parte delle forze speciali americane. Rodríguez vuole ora annunciare la più grande ristrutturazione del debito sovrano mai realizzata. Per farlo ha affidato a Centerview Partners il compito di ricostruire lo stato reale delle finanze venezuelane, che il governo dovrebbe presentare ai creditori nelle prossime settimane.

Finanza · America Latina

Il Venezuela è il Paese più indebitato del mondo

Una revisione dei conti pubblici ha fissato il debito pubblico del Venezuela a 240 miliardi di dollari, vale a dire 2 volte e mezzo l'intera economia nazionale. Nessuno Stato, oggi, regge un peso così alto rispetto alla propria ricchezza.

Grafica di FocusAmerica Dati 2026

Economia (PIL)

Debito pubblico

100 mld $

240 mld $

Quanto produce il Paese

Quanto deve ai creditori

Il rapporto tra debito e PIL arriva al 240% : il primato precedente apparteneva al Giappone, fermo intorno al 230%

Esplora l'analisi

IIl record IIIl primato IIIIl crollo IVI creditori

Debito vs PIL

Il debito vale due volte e mezzo l'economia venezuelana

Le stime di mercato collocavano il debito venezuelano tra i 150 e i 200 miliardi. La revisione dei conti condotta dalla banca d'affari americana Centerview Partners lo porta molto più in alto.

Debito pubblico 240mld $

Economia (PIL) 100mld $

Per ogni dollaro prodotto dall'economia venezuelana, lo Stato ne deve due e mezzo.

La più grande ristrutturazione di sempre

Più della Grecia, più dell'Argentina

Si tratterebbe della più grande ristrutturazione di debito sovrano mai realizzata. A guidarla è la vicepresidente Delcy Rodríguez, alla testa del Paese da gennaio dopo la cattura di Maduro da parte delle Forze Speciali statunitensi.

Venezuela · 2026

Il nuovo record mondiale

240mld $

Grecia · 2012

Crisi dell'eurozona

~200mld $

Argentina · 2001

Il precedente primato

~100mld $

Mezzo secolo di declino

Un'economia ridotta a un quarto in tredici anni

Mezzo secolo fa il Venezuela era tra i Paesi più ricchi dell'America Latina. Le politiche di Chávez e Maduro hanno progressivamente smantellato la sua economia.

0mld $

0mld $

2012 Ultimo anno di Hugo Chávez al potere

Oggi Il valore dell'economia nel 2026

Iperinflazione · 2018

0%

È la stima dell'Assemblea Nazionale , all'epoca controllata dall'opposizione. Una cifra così alta significava che i prezzi raddoppiavano quasi ogni settimana.

929.797%

Stima FMI

vs

130.060%

Dato ufficiale Banca Centrale

A chi deve soldi il Venezuela

Da dove arrivano i 240 miliardi di debito

La parte principale del debito è composta da obbligazioni dello Stato e della compagnia petrolifera PDVSA. Il resto si divide tra creditori commerciali, aziende e governi stranieri.

Obbligazioni di Stato e PDVSA

Circa 60 mld di capitale, più 40 mld di interessi mai rimborsati

~100mld $

Aziende espropriate

Richieste di indennizzo avanzate dalle imprese nazionalizzate

20mld $

Cina

In parte già rimborsata con forniture di petrolio

10–20mld $

Russia

Mosca ha più volte condonato il debito vs Caracas, ma resta in piedi questo credito

~6mld $

A rendere insolita l'operazione è l'assenza del Fondo Monetario Internazionale , di norma centrale in questo tipo di negoziati. Caracas ha riallacciato i rapporti con il FMI solo ad aprile, dopo 7 anni di gelo.

Fonte Revisione dei conti pubblici di Centerview Partners, riportata dal Financial Times; Fondo Monetario Internazionale. Le cifre tra il 2018 e oggi sono in parte stime, in assenza di statistiche ufficiali venezuelane.

Una ristrutturazione più grande di Grecia e Argentina

La cifra emersa dalla revisione è molto più alta delle stime circolate finora sui mercati, che collocavano il debito venezuelano tra i 150 e i 200 miliardi di dollari. Oggi l'economia del Paese vale circa 100 miliardi, contro i 370 miliardi del 2012, ultimo anno di Hugo Chávez al potere. Il rapporto tra debito e PIL arriva così al 240%.

Finora il primato del rapporto debito/PIL apparteneva al Giappone, che nel 2025 sfiorava il 230% secondo il Fondo Monetario Internazionale. Anche per dimensioni della crisi, il Venezuela passerebbe in testa: supererebbe la Grecia, che nel 2012 ristrutturò circa 200 miliardi di dollari durante la crisi dell'eurozona, e l'Argentina, che in precedenza aveva segnato il record con un default da 100 miliardi.

Il crollo dell'economia e il nodo dei creditori

Mezzo secolo fa il Venezuela era tra i Paesi più ricchi dell'America Latina. Poi le politiche di Chávez e Maduro hanno progressivamente smantellato la sua economia e indebolito anche il settore petrolifero, nonostante il Paese custodisca le maggiori riserve di greggio al mondo. Il governo ha smesso di pubblicare statistiche ufficiali nel 2015 e nel 2018 l'inflazione è arrivata a sfiorare il 1.700.000%, secondo le stime del Parlamento allora controllato dall'opposizione.

La parte principale del debito pubblico è composta da obbligazioni dello Stato e della compagnia petrolifera statale PDVSA : secondo gli analisti, circa 60 miliardi di dollari di capitale e altri 40 miliardi di interessi mai rimborsati. Alla Cina Caracas deve tra i 10 e i 20 miliardi, in parte rimborsati con forniture di petrolio. Restano poi decine di miliardi dovuti a compagnie petrolifere e banche che avevano concesso finanziamenti commerciali, oltre a più di 20 miliardi di richieste avanzate da aziende espropriate. Tra i creditori c'è anche la Russia, da anni vicina ai leader venezuelani: Mosca ha più volte condonato i debiti di Caracas, ma secondo gli analisti il Venezuela non le avrebbe mai restituito circa 6 miliardi.

A rendere insolita l'operazione è soprattutto l'assenza del Fondo Monetario Internazionale, di norma centrale in questo tipo di negoziati. Caracas ha riallacciato i rapporti con il Fondo solo ad aprile, dopo sette anni di gelo. Rodríguez punta comunque a chiudere un accordo con i creditori entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di riaprire al Venezuela l'accesso ai mercati internazionali.

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