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Solo l'11% degli europei considera ora gli Usa come un alleato, il minimo storico

Focus America June 13, 2026
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Solo l'11% degli europei considera gli Stati Uniti un alleato. È il minimo storico registrato dal sondaggio dello European Council on Foreign Relations (ECFR), pubblicato mercoledì e condotto in 15 Paesi del Vecchio Continente. Sei mesi fa la quota era al 16%, mentre a novembre 2024, quando Donald Trump vinse le elezioni presidenziali, era al 22%. In un anno e mezzo, quindi, la fiducia europea in Washington si è pressoché dimezzata.

I dati, diffusi alla vigilia dei vertici del G7 e della Nato, descrivono un'Europa che non crede più nella protezione americana. In tutti i Paesi esaminati la maggioranza degli intervistati dubita ormai apertamente del fatto che gli Stati Uniti interverrebbero in difesa dell'Europa in caso di attacco. Metà degli europei considera ormai gli Usa come un "partner necessario", un quarto li ritiene invece un rivale o un avversario. Il think tank parla di un "crollo della fiducia europea negli Stati Uniti".

Sondaggio ECFR · 15 Paesi

L'alleato perduto : la fiducia europea negli Usa scende al minimo storico

Solo l'11% degli europei considera ancora gli Stati Uniti un alleato. In tutti i 15 Paesi esaminati la maggioranza dubita che Washington difenderebbe l'Europa da un attacco.

European Council on Foreign Relations Campione: 19.481 intervistati · Maggio 2026

Quota di europei che considera gli Usa un alleato

22%

Nov 2024

16%

Nov 2025

11%

Mag 2026

Dall'elezione di Trump la fiducia si è dimezzata in un anno e mezzo

Esplora i dati

1 Percezione 2 Autonomia 3 Italia 4 Dopo Trump

Come gli europei considerano Washington

Per metà degli europei gli Stati Uniti sono solo un «partner necessario»

Un quarto degli intervistati definisce ormai gli Stati Uniti come un rivale o un avversario diretto. Gli alleati convinti restano solo una piccola minoranza.

Su 100 europei, gli Usa sono…

Un alleatoCondivide interessi e valori dell'Europa 11%

Un partner necessarioCon cui collaborare per interesse 50%

Un rivale 13%

Un avversario 12%

Non si esprime 14%

15/15

In 15 Paesi su 15 del sondaggio la maggioranza degli intervistati dubita che gli Stati Uniti interverrebbero in difesa dell'Europa in caso di attacco.

La risposta europea

Fare da soli: gli europei vogliono una difesa autonoma

Quasi metà degli intervistati appoggia la creazione di un debito comune europeo per finanziare la difesa, e nella maggior parte dei Paesi prevale chi vuole sostituire le armi americane con alternative europee.

Favorevoli a un debito comune europeo per la difesa

I tre Paesi con il consenso più alto, contro il 35% di contrari a livello europeo

Portogallo

59%

Danimarca

56%

Paesi Bassi

55%

Media dei 15 Paesi

47%

Vogliono dipendere meno dalle armi americane

I Paesi in testa al fronte del «comprare europeo». L'eccezione è la Polonia, dove la maggioranza vuole più armi statunitensi

Danimarca

75%

Paesi Bassi

72%

Svezia

70%

+4 punti

Crescita in un anno del sostegno all'aumento delle spese militari nazionali

44%

Contrario a riprendere le importazioni di petrolio e gas dalla Russia

L'anomalia

L'Italia è l'unico Paese che non vuole spendere di più per la difesa

58%

Gli italiani contrari ad aumentare le spese militari nazionali: l'unica chiara maggioranza contraria tra i 15 Paesi del sondaggio.

Contrari a tagliare la spesa pubblica per finanziare la difesa

L'Italia guida anche la resistenza a sacrificare welfare e servizi per i bilanci militari

Italia

63%

Austria

59%

Germania

56%

Un Paese che non vuole aumentare le spese militari e che conta sull'aiuto dei partner europei in caso di necessità: è il ritratto unico dell'Italia che emerge dal sondaggio.

Lo sguardo al futuro

Una rottura che non sembra definitiva

In 14 Paesi su 15 la maggioranza ritiene che i rapporti tra Stati Uniti ed Europa miglioreranno quando Trump lascerà la Casa Bianca.

Austria

Bulgaria

Danimarca

Estonia

Francia

Germania

Italia

Paesi Bassi

Polonia

Portogallo

Regno Unito

Spagna

Svezia

Svizzera

Ungheria

La maggioranza crede in un miglioramento dopo Trump

L'unica eccezione

Il quadro

Gli europei non danno la relazione transatlantica per persa: scommettono su un dopo-Trump con relazioni migliori tra le due sponde dell'Atlantico. Ma intanto, scrive l'ECFR, la sfiducia ha aperto ai leader una finestra per accelerare la corsa all'autonomia strategica.

Fonte ECFR, «Home alone: Europeans are ready to defend themselves» — sondaggio Mandate Research/YouGov condotto a maggio 2026 in 15 Paesi europei su 19.481 intervistati dai 18 anni in su. Pubblicato il 10 giugno 2026.

La spinta verso l'autonomia

La risposta degli europei a questa situazione è chiara: fare da soli. Rispetto allo scorso anno, il sostegno all'aumento delle spese nazionali per la difesa è cresciuto in media di 4 punti percentuali. L'Italia è l'unico Paese dove una chiara maggioranza di elettori resta contraria all'aumento delle spese militari. Il 47% degli intervistati appoggia invece la creazione di un debito comune europeo per finanziare la difesa, con i consensi più alti in Portogallo (59%), Danimarca (56%) e Paesi Bassi (55%).

La maggior parte degli intervistati vorrebbe anche dipendere meno dalle armi americane e puntare su alternative europee. Danimarca, Paesi Bassi e Svezia guidano il fronte del "comprare europeo". La Polonia è l'unica eccezione: è l'unico Paese in cui la maggioranza degli intervistati vuole aumentare gli acquisti di armi statunitensi, mentre Germania, Italia e Ungheria appaiono divise.

Resta però forte la resistenza a tagliare la spesa pubblica interna per finanziare i bilanci militari, soprattutto in Italia (63%), Austria (59%) e Germania (56%). Quanto all'energia, il 44% degli europei si oppone alla ripresa delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, nonostante l'aumento dei costi legati alla guerra in Iran. La maggioranza degli intervistati continua a sostenere l'Ucraina come alleato o partner strategico, anche se il consenso cala quando si parla di inviare truppe di pace nel Paese dopo la guerra o di allargare l'Unione Europea verso est.

Gli europei non considerano però la relazione transatlantica completamente per persa. In tutti i Paesi esaminati, con la sola eccezione della Bulgaria, la maggioranza ritiene che i rapporti tra Stati Uniti ed Europa miglioreranno quando Trump lascerà la Casa Bianca.

Il sondaggio è stato condotto a maggio 2026 su 19.481 persone dai 18 anni in su da istituti come Mandate Research e YouGov in 15 Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia e Regno Unito.

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