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"description": "Il Tesoro americano ha restituito agli importatori una cifra pari ai dazi incassati a maggio: le entrate doganali nette sono risultate negative per la prima volta almeno dal 2015.",
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"publishedAt": "2026-06-12T14:30:35.000Z",
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"textContent": "Il Tesoro degli Stati Uniti ha rimborsato a maggio quasi 22 miliardi di dollari di dazi alle aziende importatrici. Sono le prime restituzioni da quando la Corte Suprema ha bocciato una parte centrale della politica commerciale del presidente Donald Trump. Secondo i dati mensili pubblicati mercoledì dal dipartimento del Tesoro, la cifra equivale più o meno ai dazi incassati nello stesso mese e i rimborsi hanno quindi di fatto azzerato le entrate doganali del governo federale.\n\nLe entrate nette dai dazi sono anzi risultate leggermente negative, per circa 42 milioni di dollari: il governo ha cioè restituito agli importatori più di quanto ha incassato alle dogane. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, che partono dal 2015, non era mai successo prima.\n\nEffetto dei dazi sui conti pubblici Usa\n\nIl mese in cui i dazi rimborsati sono stati _più alti_ di quelli incassati\n\nDopo la bocciatura della Corte Suprema, nel maggio 2026 il Dipartimento del Tesoro americano ha restituito agli importatori quasi 22 miliardi di dollari di dazi già versati: poco più di quanto incassato nello stesso mese. Per la prima volta dall’inizio della serie, il saldo netto è finito sotto zero.\n\nDipartimento del Tesoro Usa · Rapporto mensile Maggio 2026\n\nDazi incassati\n\n0,00mld $\n\nvs\n\nDazi rimborsati\n\n0,00mld $\n\nEntrate doganali lorde di maggio\n\nRestituiti alle aziende importatrici nello stesso mese\n\nIl saldo netto dell'Agenzia delle Dogane è −42 milioni di dollari. Non era mai accaduto prima nei dati raccolti da Bloomberg, che partono dal 2015\n\nEsplora i dati\n\n1 Il saldo 2 I rimborsi 3 I conti 4 Le stime\n\nMaggio 2026\n\nI rimborsi hanno superato le entrate doganali\n\nI rimborsi elaborati a maggio hanno superato di poco gli incassi del mese: il governo ha restituito agli importatori più di quanto ha riscosso di dazi.\n\nDazi incassati a maggio\n\n21,93 mld $\n\nDazi rimborsati a maggio\n\n21,97 mld $\n\n−42 mln $\n\nÈ il **saldo netto** a maggio: per la prima volta in almeno un decennio, una voce di entrata del bilancio federale è diventata una voce di spesa.\n\n31,3 mld $\n\nPicco mensile delle entrate dai dazi, toccato a ottobre 2025\n\n32,1 mld $\n\nRimborsi di dazi complessivi dall'inizio dell'anno fiscale 2026\n\nLa posta in gioco\n\nRestituiti finora 22 dei 166 miliardi incassati con i poteri d'emergenza\n\nUn tribunale federale ha ordinato di rimborsare tutti gli importatori che hanno pagato dazi imposti con l'International Emergency Economic Powers Act. L'Amministrazione Trump ha presentato appello.\n\n~22 mld $ già rimborsati entro maggio\n\n144 mld $ rimborsi ìancora in attesa dell'appello\n\nL'iter giudiziario\n\nLa sentenza\n\nLa Corte Suprema ha stabilito che Trump non aveva l'autorità di imporre dazi ricorrendo alla legge sui poteri economici d'emergenza (Ieepa).\n\nAprile 2026\n\nIl governo inizia a elaborare i rimborsi alle aziende importatrici.\n\nIn sospeso\n\nL'Amministrazione Trump fa appello contro l'ordine di rimborsare tutti i 166 miliardi di dazi incassati tramite Ieepa: l'entità finale dei imborsi resta, al momento, incerta.\n\nInterrogato al Congresso, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha assicurato che i soldi torneranno alle aziende che hanno importato i beni colpiti dai dazi. Audizione al Congresso, giugno 2026\n\nIl bilancio federale\n\nSenza le entrate dei dazi, i conti di maggio si reggono solo su tasse sui redditi delle persone fisiche e contributi\n\nLe altre voci del dato mensile del Tesoro: il costo del debito vola, il gettito delle imprese crolla.\n\n133 mld $\n\n+44% in un anno\n\nInteressi pagati sul debito pubblico a maggio: mai così alti in un solo mese\n\n−67%\n\nCrollo del gettito fiscale\n\nCalo delle imposte sulle società rispetto a maggio 2025\n\n286 mld $\n\nDa 247 mld un anno fa\n\nRitenute sui redditi individuali più contributi per Social Security e Medicare\n\n1.250 mld $\n\n−9% sull'anno scorso\n\nDeficit federale nei primi otto mesi dell'anno fiscale 2026\n\nLa traiettoria del deficit\n\nIl disavanzo è destinato comunque ad allargarsi\n\nDopo il deficit più basso degli ultimi tre anni nel 2025, le previsioni del Congressional Budget Office indicano una nuova crescita del disavanzo. Valori in miliardi di dollari previsti per anno fiscale.\n\n1.700\n\n1.850\n\n1.890\n\n2025\n\nConsuntivo\n\n2026\n\nStima Cbo\n\n2027\n\nStima Cbo\n\n**Consuntivo** — dato chiuso del Dip. del Tesoro\n\n**Previsione** — stime Cbo di febbraio 2026\n\nIl punto\n\nBessent assicura che i dazi imposti con altre basi giuridiche porteranno nel 2026 **entrate dello stesso ammontare** , ma alcune di quelle misure non sono ancora pienamente in vigore. Nel frattempo il bilancio federale ha perso, almeno per un mese, una delle sue fonti di entrata più citate dall'Amministrazione Trump.\n\nFonti Dipartimento del Tesoro Usa, dato mensile di maggio 2026 · Bloomberg · Reuters · Congressional Budget Office, stime di febbraio 2026 · Stima sulla base dei dati disponibili al 10 giugno 2026.\n\nLa Corte Suprema ha stabilito che Trump non aveva l'autorità di imporre dazi ricorrendo all'International Emergency Economic Powers Act, la legge che concede al presidente poteri economici straordinari nelle emergenze e su cui l'amministrazione aveva basato gran parte dei suoi dazi. Dopo la sentenza il governo ha iniziato ad aprile a elaborare i rimborsi. L'entità finale delle restituzioni resta però incerta: l'amministrazione ha presentato appello contro l'ordine di un tribunale che impone di rimborsare tutti gli importatori che hanno pagato dazi sotto quella legge, per un totale di 166 miliardi di dollari, una cifra molto superiore a quella restituita finora.\n\nIl segretario al Tesoro Scott Bessent, interrogato sulla vicenda in un'audizione al Congresso la settimana scorsa, ha detto che i soldi torneranno alle aziende che hanno importato i beni colpiti dai dazi.\n\nNei primi otto mesi dell'anno fiscale, che negli Stati Uniti inizia il 1° ottobre, il deficit si è ridotto a 1.250 miliardi di dollari, il 9% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le entrate dai dazi, che avevano toccato il picco a ottobre, avevano dato un contributo significativo ai conti pubblici nell'anno fiscale 2025, chiuso con un deficit di 1.700 miliardi di dollari, il più basso degli ultimi tre anni. Bessent ha detto che i dazi imposti con altre basi giuridiche porteranno nel 2026 entrate dello stesso ammontare, ma alcune di quelle misure non sono ancora pienamente in vigore.\n\nA maggio gli Stati Uniti hanno pagato 133 miliardi di dollari di interessi sul debito pubblico, il 44% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Le ritenute sui redditi individuali, insieme ai contributi per Social Security e Medicare, i programmi pubblici di previdenza e di assistenza sanitaria, sono salite a 286 miliardi di dollari dai 247 dell'anno precedente, mentre il gettito delle imposte sulle società è calato del 67%.\n\nPer l'intero anno fiscale il deficit è comunque destinato ad allargarsi. Il Congressional Budget Office, l'ufficio indipendente del Congresso che fa le stime sui conti pubblici, ha previsto a febbraio che il disavanzo raggiungerà i 1.850 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2026 per poi salire a 1.890 miliardi nel 2027.",
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