Trump ai giornalisti: "Adoro l'inflazione", mentre la guerra con l'Iran si allarga
"Adoro l'inflazione". Donald Trump ha risposto così ai giornalisti che ieri, nello Studio Ovale, gli chiedevano se fosse preoccupato per l'indice dei prezzi al consumo, salito al 4,2% su base annua, il livello più alto degli ultimi 3 anni. Il presidente americano ha collegato il dato alla guerra contro l'Iran e ha previsto che l'inflazione "scenderà di botto" appena il conflitto sarà finito.
"Sapete cosa adoro davvero? Adoro l'inflazione. Sapete perché? Perché appena questa guerra sarà finita, ora posso dirlo, sappiate che stiamo portando via milioni di barili di petrolio. Nessuno lo sa. Sapete chi non lo sapeva? L'Iran, fino a questo momento".
Reporter: Are you concerned, Mr. President, about the latest inflation number which came out this morning?
Trump: No, I love it. I love the inflation. pic.twitter.com/vktX6C9lbk
— Acyn (@Acyn) June 10, 2026
Le sue parole rischiano però di pesare sui repubblicani, preoccupati che il malcontento per il carovita possa compromettere le loro fragili maggioranze in entrambe le camere del Congresso alle elezioni di novembre. I democratici hanno rilanciato subito il video. "La gente non può permettersi di sfamare le proprie famiglie. Per lui la vostra fatica è una barzelletta", ha scritto su X il governatore dell'Illinois JB Pritzker. Lo stratega democratico Jon Cooper ha commentato che ormai "gli spot elettorali si scrivono da soli".
Guerra Usa-Iran · Inflazione e Trump
«Adoro l'inflazione» : la guerra all'Iran fa correre i prezzi, Trump festeggia
A maggio i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti del 4,2% su base annua, il massimo da 3 anni. Quasi tutto l'aumento viene dall'energia, rincarata con il conflitto in Iran. Il presidente liquida senza mezzi termini il dato e rivendica il petrolio «sottratto» all'Iran — ma il suo stesso Segretario all'Energia lo smentisce.
Bureau of Labor Statistics · maggio 2026 Dichiarazioni del 10 giugno, Studio Ovale
Inflazione USA
0,0%
vs
Senza l'energia
0,0%
Indice dei prezzi al consumo, maggio 2026 su maggio 2025. Sopra il 4% per la prima volta dal 2023
Inflazione core, esclusi energia e alimentari: in linea con le attese
L'energia da sola spiega oltre il 60% dell'aumento complessivo dei prezzi
Esplora i dati
1 I prezzi 2 Le frasi 3 La guerra 4 Le ricadute
Mese per mese
È l'energia a trascinare i prezzi, a partire dal primo mese di guerra
Variazione mensile dell'indice dei prezzi al consumo americano: l'energia corre molto più veloce dell'indice generale dei prezzi a partire da marzo, il primo mese pieno di conflitto.
Marzo · primo mese pieno di guerra
Energia
+10,9%
Tutti i prezzi
+0,9%
Aprile
Energia
+3,8%
Tutti i prezzi
+0,6%
Maggio
Energia
+3,9%
Tutti i prezzi
+0,5%
Energia — benzina, elettricità, gas
Indice generale — tutti i beni e servizi
Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso alle petroliere da fine febbraio. Tolti energia e alimentari, l'inflazione core resta al 2,9% : il carovita americano è, quasi per intero, il prezzo della guerra.
Dichiarazioni e verifiche
Cosa ha detto Trump nello Studio Ovale, e cosa risulta davvero
Le affermazioni del presidente del 10 giugno, messe a confronto con i fact check di Reuters e con i dati di mercato.
Stiamo portando via milioni di barili di petrolio all'Iran. Nessuno lo sa.
Donald Trump · 10 giugno
Verifica
Il Segretario all'Energia Chris Wright, in audizione al Congresso, afferma di non saperne nulla. I militari Usa hanno scortato petroliere attraverso Hormuz: un'operazione già nota , a cui Trump probabilmente si riferiva secondo un funzionario militare.
Il greggio è sceso a 85 dollari al barile.
Donald Trump · 10 giugno
Verifica
Lo stesso giorno il Brent chiudeva a circa 93 dollari , in rialzo dell'1,8% proprio per i nuovi raid. Subito dopo l'inizio della guerra era arrivato a toccare i 117 dollari a marzo.
Abbiamo distrutto 22 navi iraniane in piena notte, senza luci, perché non hanno radar.
Donald Trump · 10 giugno
Verifica
L'episodio non ha conferme indipendenti : l'operazione rivendicata dal presidente non è stata documentata né dettagliata ufficialmente.
Appena la guerra sarà finita, l'inflazione scenderà di botto.
Donald Trump · 10 giugno
Contesto
Plausibile in parte: l'energia spiega oltre il 60% dell'aumento. Ma intanto il risparmio delle famiglie americane è al minimo dal 2022 e i rincari hanno già eroso gran parte degli aumenti salariali.
L'escalation
Tre notti consecutive di raid, e la minaccia contro Kharg
Mentre Trump parla di inflazione, il conflitto si allarga: dal cessate il fuoco di aprile, ormai svuotato di significato, alle prime vittime civili del blocco navale.
Fine febbraio
Scoppia la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo Stretto di Hormuz viene di fatto chiuso alle petroliere: i prezzi dell'energia schizzano alle stelle.
Aprile
Viene raggiunto un accordo di cessate il fuoco. Per Teheran i nuovi raid americani lo hanno ormai reso «privo di significato».
9-10 giugno
Due notti consecutive di raid Usa : esplosioni a Qeshm, Bandar Abbas, Minab e Sirik. L'Iran risponde colpendo basi americane in Kuwait e Bahrein e dichiara Hormuz chiuso a ogni imbarcazione (gli Usa smentiscono).
Oggi
Trump minaccia di prendere il controllo dell'isola di Kharg , principale snodo dell'export petrolifero iraniano, e «il controllo totale» dei mercati di petrolio e gas dell'Iran.
Oggi
L'India annuncia la morte di tre marinai in un attacco americano a una petroliera: si tratta delle prime vittime accertate tra gli equipaggi civili del blocco navale.
Sui due lati dell'Atlantico
La guerra inizia a presentare il conto: all'Europa con l'aumento dei tassi, a Trump con le midterm
Oggi la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base, il primo rialzo dal 2023, per frenare l'inflazione alimentata dal caro energia. Negli Stati Uniti, intanto, il carovita diventa la principale arma elettorale dei democratici in vista del voto di novembre.
Le ricadute in Europa · La stretta BCE
+25
Punti base: primo rialzo BCE dal 2023
2,25%
Nuovo tasso sui depositi
3,2%
Inflazione eurozona a maggio, ben sopra l'obiettivo del 2%
Le ricadute negli Stati Uniti
La gente non può permettersi di sfamare le proprie famiglie. Per lui la vostra fatica è una barzelletta. JB Pritzker · Governatore dell'Illinois (D)
A novembre si vota per il Congresso e i repubblicani difendono maggioranze sempre più fragili in entrambe le camere. Per i democratici la frase di Trump è già materiale da campagna elettorale: «Gli spot elettorali — dice lo stratega Jon Cooper — ormai si scrivono da soli ».
Fonti Bureau of Labor Statistics (CPI maggio 2026), Reuters, CNBC, CNN, Banca Centrale Europea. Dichiarazioni di Donald Trump del 10 giugno 2026, Studio Ovale. Aggiornato all'11 giugno 2026.
La smentita del Segretario all'Energia
Nelle stesse dichiarazioni, Trump ha rivendicato anche la distruzione di 22 navi iraniane "in piena notte, senza luci, perché non hanno radar". Ha poi sostenuto che gli Stati Uniti stanno sottraendo di nascosto milioni di barili di petrolio all'Iran e che proprio per questo il prezzo del greggio sarebbe sceso a 85 dollari al barile.
Non è però chiaro che cosa intendesse il presidente con il petrolio "sottratto". Come riporta Reuters , il Segretario all'Energia Chris Wright ha dichiarato durante un'audizione al Congresso di non sapere nulla di milioni di barili portati via all'Iran. Ha spiegato tuttavia che i militari americani hanno scortato alcune petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz e che il traffico petrolifero tra Iran e Oman è cresciuto "in modo molto significativo" nell'ultima settimana. Un funzionario militare ha poi confermato che Trump si riferiva probabilmente proprio a questa operazione, già nota.
La guerra si allarga
Oggi comunque Trump è tornato a parlare dell'Iran, annunciando su Truth Social che gli Stati Uniti colpiranno il Paese "molto duramente" anche nella giornata odierna, per la terza notte consecutiva. Il presidente ha minacciato anche di prendere il controllo dell'isola di Kharg, principale snodo dell'export petrolifero iraniano, promettendo di assumere "il controllo totale dei loro mercati di petrolio e gas", come già avvenuto in Venezuela.
L'ultimo raid notturno è durato circa quattro ore, con esplosioni segnalate a Qeshm, vicino allo Stretto di Hormuz, e nelle città meridionali di Bandar Abbas, Minab e Sirik, secondo i media iraniani. Teheran ha risposto con due ondate di attacchi contro basi americane in Kuwait e Bahrein e ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz a ogni tipo di imbarcazione, circostanza smentita dai militari statunitensi. Per il Ministero degli Esteri iraniano, i nuovi raid hanno reso "privo di significato" il cessate il fuoco raggiunto in aprile.
Intanto il governo indiano ha annunciato la morte di tre marinai indiani in un attacco americano contro una petroliera: sono le prime vittime accertate tra gli equipaggi civili nel blocco navale imposto per privare l'Iran dei ricavi petroliferi. La guerra pesa anche sull'Europa: la Banca Centrale Europea ha alzato oggi i tassi di interesse di 25 punti base, il primo rialzo dal 2023, proprio per rispondere all'inflazione alimentata dal conflitto.
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