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  "description": "Lo stato più popoloso d'America è il più lento nello scrutinio elettorale, e le scuse non reggono. Tra voti per posta e uffici sottofinanziati, i ritardi cronici alimentano complottismo e confusione.",
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  "publishedAt": "2026-06-06T14:30:53.000Z",
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  "textContent": "Sono passati oltre tre giorni dalla chiusura dei seggi per le primarie della California e non si sa ancora chi abbia vinto la corsa per governatore, per sindaco di Los Angeles e per diversi seggi alla Camera. La ragione non è un testa a testa, un riconteggio o un disastro naturale: la California è semplicemente lentissima a contare i voti e questo esito era del tutto atteso.\n\nUn'analisi pubblicata sul Silver Bulletin di Nate Silver, con dati raccolti da Eli McKown-Dawson, mostra che la California non ha scuse.\n\nNel 2024 la California ha impiegato tre giorni per contare appena il 70 per cento delle schede. Nello stesso lasso di tempo, la media dei cinquanta stati americani era già oltre il 95 per cento: la California si è piazzata all'ultimo posto. Ha raggiunto quel 95 per cento soltanto dieci giorni dopo il voto. Per le elezioni statali, come presidenziali, governatoriali e senatoriali, il risultato viene dichiarato in fretta perché lo stato non è competitivo e il margine è ampio. Ma quando le corse sono combattute, il ritardo diventa un problema nazionale. Nel 2024 i distretti congressuali 22 e 27 della California sono stati assegnati dopo settimane; il 13° distretto ha richiesto circa un mese. Più volte il paese ha dovuto aspettare la California per sapere quale partito avrebbe controllato la Camera.\n\nPrimarie California · Analisi\n\n# Lo Stato più lento d'America a contare i voti _non ha scuse_\n\nA tre giorni dalla chiusura dei seggi, la California non sa ancora chi ha vinto le corse per governatore e per la Camera. Non è un testa a testa né un riconteggio: è la normalità di uno scrutinio che è tradizionalmente il più lento dei cinquanta Stati.\n\nAnalisi Silver Bulletin · Dati Eli McKown-Dawson Elezioni 2024 e primarie 2026\n\nSchede scrutinate a tre giorni dal voto · 2024\n\nCalifornia\n\n70%\n\nvs\n\nMedia dei 50 Stati\n\n95%\n\nUltimo posto nazionale per velocità di scrutinio\n\nQuota media già superata dagli altri Stati negli stessi tre giorni\n\nLa California raggiungerà il 95% delle schede scrutinate solo 10 giorni dopo il voto\n\nEsplora in dettaglio\n\n1 Il ritardo 2 Le scuse 3 Il mondo 4 Perché conta\n\nIl dato di partenza\n\n### Tre giorni dopo il voto, quasi un terzo delle schede californiane resta ancora da contare\n\nPercentuale di schede scrutinate a 72 ore dalla chiusura dei seggi alle elezioni 2024. La Florida, che pure è uno Stato grande e usa il voto postale così come la California, chiude lo scrutinio in poche ore.\n\nFlorida99% delle schede in poche ore\n\n99%\n\nMedia dei 50 StatiOltre il 95% in tre giorni\n\n95%\n\nCaliforniaAll'ultimo posto tra i 50 Stati\n\n70%\n\n025%50%75%100%\n\nDistretti 22 e 27\n\nSettimane\n\nPer assegnare i due seggi alla Camera nel 2024\n\n13° distretto\n\n~1 mese\n\nPer dichiarare il vincitore\n\nIndice MIT\n\n41ª su 50\n\nPer qualità dell'amministrazione elettorale\n\nPiù volte il Paese ha dovuto aspettare la California per sapere **quale partito avrebbe controllato la Camera**. Ma lo Stato non è più lento perché il conteggio è più accurato: è più lento e, spesso, **anche meno efficiente**.\n\nArgomenti e controprove\n\n### Le quattro giustificazioni della California, smontate una per una\n\nApri ogni argomento per leggere perché i dati non lo sostengono.\n\n1\n\n«Siamo uno Stato enorme»\n\nQuasi 40 milioni di abitanti, quarta economia del mondo\n\nLa controprova\n\nLa dimensione non spiega il ritardo: l'India, uno dei pochi sistemi al mondo più complessi della California, nel 2024 ha conteggiato 640 milioni di voti in un solo giorno.\n\n~40 mln\n\nAbitanti della California\n\n640 mln\n\nVoti conteggiati dall'India in un solo giorno\n\n2\n\n«L'80% degli elettori vota per posta»\n\nOgni firma va verificata a mano\n\nLa controprova\n\nAnche in Oregon, Washington e Colorado si vota in larga misura per posta, ma tutti e tre gli Stati scrutinano più rapidamente. La Florida, pur con il 27% di voto postale, conta il 99% delle schede in poche ore, anche perché i funzionari possono iniziare a elaborarle prima dell'apertura dei seggi.\n\n3\n\n«Accettiamo le schede fino a 7 giorni dopo»\n\nBasta il timbro postale entro il giorno del voto\n\nLa controprova\n\nIl periodo di grazia non ha reso il voto più inclusivo: la quota di schede respinte perché arrivate in ritardo è rimasta identica, allo 0,5%, prima e dopo la sua introduzione. Il Colorado ammette le schede tardive solo in casi eccezionali, come per i militari all'estero.\n\n0,5%\n\nSchede respinte prima del periodo di grazia\n\n0,5%\n\nSchede respinte dopo il periodo di grazia\n\n4\n\n«Privilegiamo l'accuratezza»\n\nL'argomento della Segretaria di Stato californiana Shirley Weber\n\nLa controprova\n\nIl conteggio dei voti è estremamente accurato in tutti i cinquanta Stati, compresi quelli che chiudono lo scrutinio la sera stessa. E non esiste alcuna prova che frodi o errori siano meno diffusi in California: nell'indice MIT sulla qualità dell'amministrazione elettorale lo Stato è 41° su 50.\n\nIl confronto internazionale\n\n### La maggior parte dei Paesi sviluppati chiude lo scrutinio delle elezioni nazionali ben prima che la California finisca di scrutinare\n\nTempo necessario per ottenere un risultato pressoché completo dopo la chiusura dei seggi. Per la California, si tratta dei giorni impiegati nel 2024 per superare il 95% delle schede.\n\nRisultato entro 24 ore\n\nFloridaPoche ore\n\nGiapponeLa notte stessa\n\nColombiaLa mattina dopo\n\nRegno UnitoLa mattina dopo\n\nIndiaUn giorno\n\nCalifornia 10 giorni\n\n1\n\n2\n\n3\n\n4\n\n5\n\n6\n\n7\n\n8\n\n9\n\n10\n\nGiorno 3 70% scrutinato\n\nGiorno 10 95% scrutinato\n\nLa Colombia ha votato per il presidente domenica: lunedì mattina era già disponibile il **99,98% del risultato**. L'India ha conteggiato **640 milioni di voti in un giorno**. La California, nel 2024, ha impiegato 10 giorni solo per arrivare al 95% di scrutinio delle proprie schede.\n\nLe conseguenze\n\n### Il ritardo non è solo un fastidio: alimenta la sfiducia nel voto\n\nSu questo punto concordano perfino Donald Trump, che parla di brogli, e il suo arcinemico, il governatore democratico della California, Gavin Newsom.\n\nDobbiamo riconoscere che più a lungo dura il conteggio, **più disinformazione circola**.\n\nGavin Newsom, governatore della California, in una lettera ai funzionari elettorali\n\nL'illusione statistica\n\n53%\n\nLe schede scrutinate nel 6° distretto, dove il candidato democratico appare terzo solo perché i voti democratici espressi via posta vengono conteggiati più tardi.\n\nLa timida riforma\n\n30 → 13 giorni\n\nPrima\n\nOra\n\nIl nuovo limite imposto alle contee per scrutinare la maggior parte delle schede. È un passo avanti, ma gli uffici elettorali restano sottofinanziati.\n\nIl punto\n\nSe si vuole che i cittadini abbiano fiducia nel sistema elettorale, il primo passo è **costruirne uno che funzioni**.\n\nFonte Silver Bulletin / Nate Silver, dati raccolti da Eli McKown-Dawson · MIT Elections Performance Index 2024 · CalMatters · Giugno 2026\n\nLa spiegazione più frequente è che la California è uno stato enorme, con quasi 40 milioni di abitanti e un'economia che da sola sarebbe la quarta al mondo. Invia una scheda postale a ogni elettore registrato e circa l'80 per cento degli elettori vota per posta. Quelle schede richiedono più tempo per essere elaborate, anche perché i funzionari devono verificare che la firma su ciascuna corrisponda a quella depositata. In più la California è molto permissiva sui tempi di arrivo: se la scheda è stata spedita entro il giorno delle elezioni, può arrivare fino a una settimana dopo ed essere comunque conteggiata. In queste primarie i democratici hanno restituito le schede in media più tardi dei repubblicani, per cui i primi risultati, basati sulle schede anticipate e su quelle del giorno del voto, erano significativamente più rossi di quanto sarà il risultato finale.\n\nIl problema è che nessuno di questi fattori ha a che fare con l'accuratezza, il valore che il segretario di stato della California Shirley Weber dice di privilegiare. \"So quanto sia importante essere veloci per alcune persone\", ha dichiarato a CalMatters, \"ma per me l'accuratezza è molto più importante\". Eppure il conteggio dei voti è estremamente accurato in tutti i cinquanta stati, compresi quelli che chiudono lo scrutinio nella sera stessa delle elezioni.\n\nLa Florida, uno stato anch'esso grande e con una quota significativa di voto postale (circa il 27 per cento nel 2024), dopo il disastro del 2000 ha riformato la propria amministrazione elettorale e oggi riesce a contare il 99 per cento delle schede nel giro di poche ore dalla chiusura dei seggi, in parte perché i funzionari possono elaborare le schede prima dell'apertura. La California ama ricordare di essere più grande di molti paesi, ma la maggior parte dei paesi sviluppati conclude le elezioni nazionali più in fretta di quanto la California riesca a scrutinare i propri voti. La Colombia ha tenuto un'elezione presidenziale domenica scorsa e lunedì mattina era già disponibile il 99,98 per cento del risultato. Il Giappone conta quasi tutti i voti nella notte stessa. Nel Regno Unito i risultati per tutti i 650 seggi parlamentari si conoscono di regola la mattina dopo il voto. L'India, uno dei pochi posti al mondo con complessità superiori a quelle della California, nel 2024 ha contato 640 milioni di voti in un giorno.\n\nLa California non è nemmeno lo stato con la più alta percentuale di voto per posta, né quello con la scadenza più tardiva per la ricezione delle schede. Stati come Oregon, Washington e Colorado, che pure votano in larga misura per posta, sono tutti più veloci della California. Il Colorado, per esempio, limita le schede tardive a circostanze eccezionali come il personale militare all'estero. Potrebbe sembrare poco inclusivo, eppure la quota di schede californiane respinte per ritardo è rimasta identica, lo 0,5 per cento, sia prima sia dopo l'introduzione del periodo di grazia di una settimana.\n\nLa California se la cava male anche sulla qualità dell'amministrazione elettorale. Non esiste alcuna prova che le frodi o altri problemi amministrativi siano meno diffusi in California che negli stati più rapidi. Secondo l'_Elections Performance Index_ del MIT, che misura la qualità dell'amministrazione elettorale stato per stato, la California nel 2024 si è classificata 41esima. Non è più lenta e migliore: è più lenta e spesso peggiore.\n\nL'argomento di riserva è che la velocità non conta e che solo gli appassionati di elezioni e i complottisti si preoccupano delle settimane di scrutinio californiane. È vero solo in parte. I ritardi alimentano le teorie del complotto sulle frodi elettorali. Il presidente Trump ha scritto su Truth Social che i brogli stanno riempiendo le urne in California, aggiungendo che \"le stesse bugie di sempre vengono usate da anni\". In un raro momento bipartisan, il governatore Gavin Newsom è d'accordo sul problema e ha scritto in una lettera ai funzionari elettorali che \"dobbiamo riconoscere che più a lungo dura il conteggio, più disinformazione circola\".\n\nIn questo momento nel sesto distretto della California il candidato democratico è al terzo posto, ma solo perché è stato scrutinato appena il 53 per cento delle schede e i democratici tendono a restituire il voto postale più tardi. È un'illusione statistica difficile da spiegare a chi non segue ossessivamente le dinamiche elettorali.\n\nLa California ha fatto qualche piccolo passo avanti: le contee ora devono completare lo scrutinio della maggior parte delle schede entro 13 giorni invece che 30. Non è abbastanza. Gli uffici elettorali sono sottofinanziati e lo stato conta le schede che ha già ricevuto troppo lentamente. Se si vuole che i cittadini abbiano fiducia nel sistema elettorale, il primo passo è costruirne uno che funzioni.",
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