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"description": "Un'inchiesta del New York Times raccoglie le testimonianze di tre donne che descrivono relazioni \"tossiche\", episodi di intimidazione fisica e bugie sul tatuaggio di stampo nazista. Il candidato respinge le accuse.",
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"publishedAt": "2026-06-05T08:30:13.000Z",
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"textContent": "Tre donne che in passato hanno avuto relazioni sentimentali con Graham Platner, candidato democratico al Senato per il Maine, lo descrivono come un uomo affascinante, ma allo stesso tempo capace di umiliare le donne e, almeno in un caso, di intimidirle fisicamente. Le loro testimonianze sono al centro di un'inchiesta esclusiva del _New York Times_ , che si basa su interviste con oltre venticinque persone, tra cui sei ex fidanzate del candidato.\n\nPlatner, 41 anni, veterano di guerra e ostricoltore, ha raccontato già in campagna elettorale il proprio passato segnato dal disturbo da stress post-traumatico, dalla depressione e dall'alcol, presentando la sua vita come una storia di guarigione e riscatto. Le nuove rivelazioni complicano però questa narrazione e preoccupano i democratici, che considerano il seggio del Maine decisivo per riconquistare il Senato. La sua probabile avversaria è la senatrice repubblicana uscente Susan Collins.\n\nMaine · Corsa al Senato 2026\n\n## Il candidato e le sue _ex_ : l'inchiesta che fa paura ai democratici nel Maine\n\nTre ex fidanzate di Graham Platner lo descrivono come un uomo capace di umiliare le donne e, almeno in un caso, di intimidirle fisicamente. La campagna del candidato contesta le accuse più gravi, ma su un punto non arriva la smentita.\n\nInchiesta esclusiva del New York Times Oltre 25 persone intervistate\n\nLo accusano\n\n3\n\nvs\n\nLo difendono\n\n3\n\nEx fidanzate che raccontano umiliazioni subite e, almeno in un caso, intimidazioni fisiche\n\nEx fidanzate che lo descrivono come un compagno gentile e premuroso\n\nIl New York Times ha sentito in totale 6 ex fidanzate del candidato, nell'ambito di un'inchiesta basata su interviste con oltre 25 persone\n\nEsplora l'inchiesta\n\n1 Le voci 2 Le accuse 3 Cronologia 4 La sfida\n\nLe testimonianze critiche\n\n### Tre donne, tre relazioni, un ritratto che si ripete\n\nTocca ogni nome per leggere il suo racconto. Le tre donne hanno frequentato Platner in periodi diversi della sua vita.\n\n1\n\nLyndsey Fifield\n\n40 anni · attivista conservatrice della Virginia\n\n2013–15\n\nÈ la testimonianza più dettagliata. Racconta che Platner, soprattutto quando beveva, la afferrava per le spalle fino a lasciarle segni, la trascinò fuori da un taxi per il polso e, durante un litigio, le torse un braccio dietro la schiena chiudendola in una camera da letto.\n\n«Non mi ha mai colpita, mai presa a pugni»\n\nFifield ha lavorato per la Heritage Foundation e per la campagna di Nikki Haley nel 2024. Nega motivazioni politiche; secondo il New York Times non risultano legami con la campagna di Susan Collins.\n\n2\n\nJenny Racicot\n\nEsponente democratica del Maine\n\n2019–21\n\nSostiene che il candidato «non rispetta le donne». Nel 2021, racconta, Platner si presentò ubriaco a casa sua dopo che lei gli aveva chiesto esplicitamente di non farlo.\n\n3\n\nTerza testimone\n\nHa chiesto l'anonimato\n\n—\n\n«Mi sono sentita un danno collaterale del mondo che gli ruota attorno»\n\nL'altra versione\n\nAltre **tre ex fidanzate** , contattate dal New York Times attraverso lo staff della campagna elettorale, difendono Platner e lo descrivono invece come un compagno **gentile e premuroso**.\n\nAccusa per accusa\n\n### Cosa la campagna nega, cosa non smentisce, cosa il candidato ammette\n\nLa mappa delle contestazioni a confronto con le risposte ufficiali raccolte dal New York Times.\n\nIntimidazioni fisiche\n\nLa campagna nega\n\nAccusa: prese per le spalle una sua ex fidanzata fino a lasciare segni, trascinamento fuori da un taxi, braccio torto dietro la schiena e porta bloccata dall'esterno.\n\nIl New York Times non è stato in grado di verificare in modo indipendente nessuno di questi episodi.\n\nLe frasi sullo stupro come «dominanza»\n\nLo staff non smentisce\n\nSecondo Fifield, Platner ripeteva che lo stupro era una questione di potere e che avrebbe «stuprato» un intruso in casa per dimostrare la propria dominanza.\n\nInterpellato dal giornale, lo staff del candidato non ha smentito.\n\nLa consapevolezza sul tatuaggio nazista\n\nLa campagna nega\n\nFifield sostiene che Platner conoscesse il significato del teschio tatuato sul petto: lo chiamava «il mio Totenkopf». In autunno il candidato aveva dichiarato di averlo scoperto solo dai giornalisti.\n\nAbuso di alcol e altri comportamenti\n\nIl candidato ammette\n\nPlatner riconosce di aver abusato «troppo spesso con l'alcol» e di essere stato «un fidanzato tutt'altro che perfetto» in «un periodo molto buio» della propria vita. Ogni caratterizzazione ulteriore, aggiunge, è «falsa e politicamente motivata».\n\nContestaSmentita ufficiale\n\nNon smentisceNessuna negazione\n\nAmmetteRiconosciuto dal candidato\n\nLa sequenza dei fatti\n\n### Dalle relazioni alle rivelazioni: dieci anni in sei tappe\n\nTocca un evento per i dettagli.\n\n2013–2015\n\nLa relazione con Lyndsey Fifield\n\nPlatner studia alla George Washington University. A questo periodo risalgono gli episodi di intimidazione fisica raccontati dalla donna.\n\n2019–2021\n\nLa relazione con Jenny Racicot\n\nNel 2021 Platner si presenta ubriaco a casa della donna, che gli aveva chiesto di non farlo. «Non rispetta le donne», dirà al New York Times.\n\n2023\n\nIl matrimonio con Amy Gertner\n\nPlatner si sposa. Secondo Wall Street Journal e New York Times, però, ancora nel 2025 avrebbe scambiato messaggi a sfondo sessuale con altre donne.\n\nAutunno 2025\n\nIl caso del tatuaggio nazista\n\nIl candidato dichiara di aver scoperto solo dai giornalisti il significato del teschio tatuato sul petto. Fifield sostiene il contrario: già all'epoca lo chiamava «il mio Totenkopf».\n\nUna settimana fa\n\nLe rivelazioni sui messaggi del 2025\n\nWall Street Journal e New York Times riportano l'esistenza dei messaggi a sfondo sessuale inviati a altre donne, cosa avvenuta quando Platner era già sposato da due anni.\n\nL'inchiesta\n\nIl New York Times pubblica le testimonianze delle sue ex\n\nLe voci critiche di tre ex fidanzate, insieme ad altre interviste. La campagna contesta le accuse più gravi.\n\nPerché tutto questo conta\n\n### Un seggio che può decidere il controllo del Senato\n\nPlatner ha costruito la sua candidatura su una storia di guarigione e riscatto. Le nuove rivelazioni complicano quella narrazione.\n\n41\n\nAnni. Veterano di guerra e ostricoltore\n\nPTSD\n\nHa raccontato in campagna il disturbo post-traumatico, la depressione e l'abuso di alcol\n\n2023\n\nAnno del matrimonio con Amy Gertner\n\nGraham Platner\n\nDemocratico\n\nCandidato al Senato\n\nvs\n\nSusan Collins\n\nRepubblicana\n\nSenatrice uscente, probabile avversaria\n\nLa posta in gioco\n\nI democratici considerano il seggio del Maine come **decisivo per riconquistare il Senato**. Per questo le rivelazioni sul loro candidato preoccupano il Partito ben oltre i confini dello Stato del Maine.\n\nFonte Inchiesta del New York Times basata su interviste con oltre 25 persone, tra cui sei ex fidanzate di Graham Platner. Le accuse di violenza fisica non sono state verificate in modo indipendente dal quotidiano newyorkese e sono contestate dalla campagna del candidato.\n\n### **Le accuse di Lyndsey Fifield**\n\nLa testimonianza più dettagliata è quella di Lyndsey Fifield, 40 anni, attivista conservatrice della Virginia, che ha frequentato Platner tra il 2013 e il 2015, quando lui studiava alla _George Washington University_. Fifield racconta che Platner, soprattutto quando beveva, la afferrava per le spalle fino a lasciarle segni e che una volta la trascinò fuori da un taxi prendendola per il polso.\n\nIn un'altra occasione, durante un litigio, le avrebbe torto un braccio dietro la schiena e l'avrebbe chiusa in una camera da letto, bloccando la porta dall'esterno. La donna precisa però: \"Non mi ha mai colpita, mai presa a pugni\". La campagna di Platner \"contesta con forza\" le accuse di violenza fisica e il _New York Times_ afferma di non essere stato in grado di verificare in modo indipendente questi episodi.\n\nFifield riferisce però anche frasi che il candidato avrebbe ripetuto spesso: lo stupro, per lui, era una questione di potere, e avrebbe \"stuprato\" un eventuale intruso in casa \"per dimostrare la propria dominanza\". Su questo punto lo staff del candidato, interpellato dal giornale, non ha smentito.\n\nSecondo Fifield, inoltre, Platner sapeva perfettamente che il tatuaggio sul suo petto, un teschio con le ossa incrociate, era un simbolo nazista: lo chiamava \"il mio Totenkopf\" e scherzava sulla sua origine. Il candidato aveva invece dichiarato lo scorso autunno di averlo scoperto soltanto dai giornalisti. Anche su questo aspetto la campagna di Platner respinge la ricostruzione della sua ex fidanzata.\n\nIl _New York Times_ sottolinea comunque il profilo politico di Fifield, che ha lavorato in passato per la _Heritage Foundation_ e collaborato con la campagna presidenziale di Nikki Haley nel 2024. Per la campagna di Platner si tratta di \"un'operativa repubblicana di lungo corso\". Lei nega di aver agito per ragioni politiche e, secondo il _New York Times_ , non risultano legami con la campagna di Collins.\n\n### **Le altre testimonianze**\n\nLe altre due testimonianze arrivano da Jenny Racicot, esponente democratica del Maine che ha frequentato Platner tra il 2019 e il 2021, e da una terza donna che ha chiesto l'anonimato. Racicot sostiene che il candidato \"non rispetta le donne\" e racconta che nel 2021 si presentò ubriaco a casa sua dopo che lei gli aveva chiesto di non presentarsi.\n\nLa terza donna dice di essersi sentita \"un danno collaterale del mondo che gli ruota attorno\". Altre tre ex fidanzate, contattate dal _New York Times_ tramite lo staff elettorale del candidato, hanno invece difeso Platner, descrivendolo come un compagno gentile e premuroso.\n\n### **La difesa del candidato**\n\nIn una dichiarazione rilasciata al _New York Times_ , Platner ha ammesso di aver abusato \"troppo spesso con l'alcol\" e di essere stato \"un fidanzato tutt'altro che perfetto\" in \"un periodo molto buio\" della sua vita. \"Mi assumo la responsabilità di tutto questo\", ha aggiunto, \"ma ogni caratterizzazione che vada oltre è falsa e, credo, politicamente motivata\".\n\nLe nuove rivelazioni si sommano però a quelle della scorsa settimana, quando il _Wall Street Journal_ e di nuovo il _New York Times_ hanno riportato che Platner, sposato dal 2023 con Amy Gertner, avrebbe scambiato messaggi a sfondo sessuale con altre donne ancora nel 2025.",
"title": "Maine, tre donne accusano il candidato Dem di comportamenti inappropriati",
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