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  "description": "I procuratori federali chiedono di archiviare i processi contro i leader di Proud Boys e Oath Keepers e rimuovono dal sito i comunicati sui rivoltosi del Campidoglio.",
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  "publishedAt": "2026-05-24T08:30:11.000Z",
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  "textContent": "Il dipartimento di Giustizia americano ha cancellato venerdì le ultime tracce dell'inchiesta sull'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, con due decisioni che allineano ancora di più l'amministrazione agli sforzi del presidente Donald Trump per riscrivere quella giornata. Nella serata di venerdì 22 maggio, all'inizio del weekend lungo del Memorial Day, i procuratori federali di Washington hanno depositato le richieste di archiviazione dei procedimenti penali più gravi nati dall'attacco al Congresso, quelli contro i capi e i militanti dei gruppi di estrema destra Proud Boys e Oath Keepers, condannati per cospirazione sediziosa. Poche ore dopo uno degli account ufficiali del dipartimento ha confermato sui social media che lo stesso ministero stava ripulendo i propri archivi online dai comunicati stampa usati per dare conto dei processi contro i rivoltosi.\n\nL'inchiesta sull'assalto al Campidoglio, condotta tra il 2021 e il 2025, è stata la più grande indagine criminale nella storia del dipartimento di Giustizia, con incriminazioni a carico di quasi 1.600 imputati. Da quando il presidente ha cominciato il suo secondo mandato concedendo la grazia a tutti i condannati, il dipartimento ha smontato pezzo dopo pezzo il lavoro fatto per processare chi aveva interrotto il passaggio pacifico dei poteri dopo le elezioni del 2020.\n\nLunedì 18 maggio l'amministrazione ha annunciato la creazione di un fondo da 1,776 miliardi di dollari per risarcire gli alleati del presidente che si sentono perseguitati dalle indagini delle precedenti amministrazioni democratiche. Il procuratore generale facente funzione Todd Blanche, che ha guidato la creazione del fondo, non ha escluso che possano accedere ai risarcimenti anche i rivoltosi condannati per violenze contro gli agenti di polizia, una possibilità che ha provocato proteste bipartisan al Congresso. Molti dei condannati per il 6 gennaio hanno già annunciato che presenteranno domanda di indennizzo.\n\nLe richieste di archiviazione presentate venerdì riguardano una dozzina di membri dei due gruppi e cancellano i procedimenti più importanti nati dall'assalto. Tutti gli imputati avevano già ricevuto la grazia o la commutazione della pena dal presidente, ma l'archiviazione completa rappresenta una vittoria simbolica ulteriore e permette ai veterani militari del gruppo di recuperare i benefici previdenziali persi con la condanna. Su questa richiesta dovranno comunque esprimersi i due giudici federali che avevano celebrato i processi, Timothy J. Kelly e Amit P. Mehta. Nelle motivazioni depositate alla Corte distrettuale di Washington i procuratori hanno scritto che l'archiviazione è \"nell'interesse della giustizia\", ma i giudici potrebbero rifiutarsi e chiedere quale interesse della giustizia venga davvero soddisfatto cancellando del tutto i procedimenti.\n\nGiovedì 21 maggio una corte d'appello federale aveva già accolto una richiesta avanzata il mese precedente dal dipartimento di Giustizia, annullando le condanne per cospirazione sediziosa contro i membri dei due gruppi.\n\nLa rimozione dei comunicati stampa dal sito del dipartimento è stata notata venerdì pomeriggio da un giornalista del Washington Post, che ha segnalato sui social l'eliminazione di diversi documenti, tra cui quello sulla condanna a 74 mesi di carcere ricevuta da Andrew Taake, che si era dichiarato colpevole di aver attaccato la polizia con spray al peperoncino e una frusta di metallo. Quando il presidente è tornato alla Casa Bianca i suoi funzionari avevano già chiuso la pagina del sito che ospitava il database di tutti gli imputati del 6 gennaio con il dettaglio delle accuse, ma i singoli comunicati sui processi erano rimasti online fino ai giorni scorsi.\n\nL'account \"rapid response\" del dipartimento ha risposto al giornalista rivendicando l'operazione. \"Siamo orgogliosi di invertire la strumentalizzazione del dipartimento di Giustizia avvenuta sotto l'amministrazione Biden\", si legge nel post. \"Faremo tutto quanto in nostro potere per risarcire chi è stato perseguitato per ragioni politiche. Questo include ripulire il sito del dipartimento dalla propaganda di parte.\"",
  "title": "Il dipartimento di Giustizia cancella le ultime tracce delle indagini sul 6 gennaio",
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