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L'Alberta voterà a ottobre per iniziare il percorso verso l'indipendenza dal Canada

Focus America May 23, 2026
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L'Alberta voterà il 19 ottobre su un quesito che, se approvato, spianerebbe la strada verso un secondo referendum, questa volta vincolante, sulla separazione dal Canada. Lo ha annunciato giovedì sera la premier Danielle Smith in un discorso televisivo trasmesso in prima serata.

Nessuna provincia canadese, al di fuori del Quebec, aveva mai portato la questione dell'indipendenza al voto popolare. La nuova domanda sarà la decima sulla scheda elettorale di ottobre, accanto ai quesiti già annunciati a febbraio su immigrazione e modifiche costituzionali. Agli elettori verrà chiesto se l'Alberta debba restare parte del Canada oppure se il governo provinciale debba avviare il percorso giuridico previsto dalla Costituzione per organizzare un referendum vincolante sulla secessione.

Smith ha già detto che voterà per restare nel Canada. "Nonostante il mio personale sostegno alla permanenza nel Canada, sono profondamente turbata da una decisione giudiziaria errata che interferisce con i diritti democratici di centinaia di migliaia di cittadini dell'Alberta", ha dichiarato. È una posizione politicamente calibrata: la premier si dice contraria all'indipendenza nel merito, ma rivendica il diritto degli elettori a esprimersi.

La sentenza, i separatisti e il nodo dei trattati indigeni

La mossa del governo provinciale arriva dopo una sentenza della scorsa settimana. La giudice Shaina Leonard, della Court of King's Bench dell'Alberta, ha bloccato la raccolta firme promossa dal gruppo separatista Stay Free Alberta, che aveva ottenuto oltre 300mila adesioni per chiedere agli elettori se la provincia dovesse "cessare di essere parte del Canada per diventare uno Stato indipendente". Due giudici della stessa Corte hanno stabilito che la separazione violerebbe i diritti garantiti dai trattati con le popolazioni indigene.

Smith ha annunciato ricorso e ha detto che il governo provinciale è pronto ad arrivare fino alla Corte Suprema canadese. Ha però ammesso che il contenzioso potrebbe richiedere mesi, se non anni. Da qui la decisione di inserire nel voto di ottobre un quesito indiretto: non una domanda secca sull'indipendenza, ma un mandato politico ad avviare l'iter per arrivare a un referendum vincolante.

La scelta ha però irritato i separatisti, che si aspettavano una consultazione diretta sulla sovranità. Jeff Rath, avvocato di Stay Free Alberta , l'ha definita un insulto a chi chiede l'indipendenza. Cam Davies, leader del Republican Party of Alberta , ha bollato il quesito come "senza spina dorsale".

La frattura con Ottawa e la reazione delle First Nations

Anche le comunità indigene si sono opposte con forza. La Confederacy of Treaty No. 6 First Nations ha condannato l'aggiunta della domanda al voto di ottobre, sostenendo che la decisione "conferma che i cittadini dell'Alberta vivono sotto un regime separatista". Per la confederazione indigena, qualsiasi tentativo di secessione violerebbe il rapporto stabilito dal Trattato n. 6 e tutelato dalla Costituzione canadese. L'organizzazione ha quindi chiesto al governo federale di intervenire per proteggere i diritti derivanti dai trattati.

L'Alberta, principale provincia produttrice di petrolio del Canada, vive da anni una tensione crescente con il governo federale liberale. Le frizioni si sono acuite dopo le elezioni dell'aprile 2025, che hanno riportato al potere il partito guidato dal premier Mark Carney. Secondo un sondaggio CBC News , il 67% dei cittadini dell'Alberta vuole che i leader dei partiti dichiarino apertamente come voterebbero in un eventuale referendum sull'indipendenza.

Il voto di ottobre non deciderà quindi direttamente la separazione dell'Alberta dal Canada, ma potrebbe lo stesso trasformare una rivendicazione finora politica e identitaria in un passaggio istituzionale. Per Smith si ttratta di un equilibrio delicato: confermare la volontà di restare nel Canada e, allo stesso tempo, costringere Ottawa e le Corti a confrontarsi direttamente con la spinta separatista della sua provincia.

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