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"publishedAt": "2026-05-19T14:30:15.000Z",
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"textContent": "Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia stanno trattando in segreto da 4 mesi a Washington per ridefinire il futuro dell'isola artica. Lo rivela il _New York Times_ , in un'inchiesta basata su fonti delle tre capitali. L'obiettivo è offrire al presidente Donald Trump una via d'uscita dalle minacce di occupazione militare e disinnescare una crisi che sin da subito ha rischiato di incrinare la coesione della Nato. Ma le richieste emerse al tavolo preoccupano i leader groenlandesi.\n\nSecondo il _New York Times_ , Washington vuole, infatti, modificare l'accordo di difesa firmato con la Danimarca nel 1951, quando la Groenlandia era ancora una colonia danese. L'obiettivo è consentire alle truppe americane di restare sull'isola a tempo indeterminato, anche nel caso in cui un giorno la Groenlandia diventasse indipendente. Gli Stati Uniti chiedono, inoltre, un potere di veto sui principali investimenti stranieri, per impedire l'ingresso di capitali russi e cinesi. Groenlandesi e danesi si oppongono con fermezza. Sul tavolo c'è anche la cooperazione sulle risorse naturali: l'isola è ricca di petrolio, uranio, terre rare e altri minerali critici, in larga parte ancora sepolti sotto i ghiacci.\n\n### **L'Artico torna al centro della strategia americana**\n\nLe delegazioni si sono incontrate 5 volte da gennaio, quando Trump ha minacciato di \"prendersi\" la Groenlandia definendola essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. A guidare i colloqui per Washington è Michael Needham, uno dei principali consiglieri del Segretario di Stato Marco Rubio. Trump ha poi attenuato i toni e oggi è assorbito dal conflitto con l'Iran, ma la Casa Bianca ha fatto sapere che l'interesse per l'isola resta vivo.\n\nIl negoziato segreto sulla Groenlandia — FocusAmerica\n\nLe mire di Trump sulla Groenlandia\n\n# Il negoziato _segreto_ sul futuro della Groenlandia\n\nDa gennaio Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia stanno trattando a Washington per disinnescare le minacce di Trump. Sul tavolo: presenza militare statunitense a tempo indeterminato, veto sugli investimenti stranieri e accesso alle risorse artiche.\n\nFonte: New York Times Trattative in corso a Washington\n\nI tre attori al tavolo\n\nStati Uniti\n\nPressione e nuove richieste\n\nDanimarca\n\nPaese sotto pressione\n\nGroenlandia\n\nSovranità da difendere\n\n5\n\nIncontri dal gennaio 2026\n\n4\n\nMesi di trattative riservate\n\n1951\n\nAccordo di difesa da rivedere\n\nEsplora i dettagli\n\n1 La posta 2 Le richieste 3 Le posizioni 4 Cronologia\n\nPerché la Groenlandia\n\n### Risorse, rotte artiche e sicurezza nazionale\n\nPer Washington la Groenlandia concentra 3 interessi decisivi: una posizione chiave per sorvegliare la Russia, l'accesso a porti in acque profonde e riserve di minerali strategici sempre più indispensabili.\n\nCatena di radar artica\n\nL'isola entrerà in un sistema integrato con Alaska e Canada, sotto il Northern Command.\n\nPorto in acque profonde\n\nDa costruire come hub logistico permanente per le operazioni nell'Atlantico settentrionale.\n\nForze speciali a rotazione\n\nSede dedicata per attività di addestramento periodico delle unità d'élite statunitensi.\n\nAeroporto di Narsarsuaq\n\nStruttura della Seconda guerra mondiale ispezionata dai marines per un possibile riutilizzo militare.\n\nRisorse sepolte sotto i ghiacci\n\nPetrolio Uranio Terre rare Minerali critici\n\nPer Washington la Groenlandia è la chiave di volta per **chiudere il triangolo artico** con Alaska e Canada, e per **tagliare fuori capitali russi e cinesi** dalle filiere dei minerali critici.\n\nIl negoziato di Washington\n\n### Cosa chiedono gli Stati Uniti\n\nLe delegazioni trattano sotto la guida di Michael Needham, consigliere del Segretario di Stato Marco Rubio. 3 le richieste principali finora emerse dai colloqui.\n\n1\n\nModificare l'accordo di difesa del 1951\n\nIn discussione\n\nWashington vuole garantire alle truppe americane di restare sull'isola **a tempo indeterminato** , anche nel caso in cui un giorno la Groenlandia raggiungesse l'indipendenza.\n\n2\n\nPotere di veto sugli investimenti stranieri\n\nOpposizione netta\n\nÈ il punto più controverso. Gli Stati Uniti chiedono di poter bloccare i principali investimenti esteri sull'isola, soprattutto per **impedire l'ingresso di capitali russi e cinesi**. Danesi e groenlandesi si oppongono: comprimerebbe la sovranità di Nuuk.\n\n3\n\nCooperazione sulle risorse naturali\n\nIn discussione\n\nAccesso privilegiato a petrolio, uranio, terre rare e altri minerali critici ancora sepolti sotto i ghiacci. Una posta strategica nella competizione globale sulle **filiere dei minerali essenziali** per la transizione tecnologica e militare.\n\nTocca per esplorare\n\n### Cosa pensa ciascun attore\n\nStati Uniti\n\nTrump · Casa Bianca\n\nTrump ha attenuato i toni rispetto alle minacce di \"prendersi\" l'isola, oggi è assorbito dal conflitto con l'Iran. Ma la Casa Bianca ha fatto sapere che **l'interesse per la Groenlandia resta vivo**. Il Pentagono procede con i piani di espansione delle basi militari.\n\nGroenlandia\n\nNielsen · Hansen · Motzfeldt\n\nTanto varrebbe alzare la nostra bandiera solo a metà.\n\n— Justus Hansen, deputato del Parlamento groenlandese\n\nNon rifiutano in linea di principio una presenza militare americana più ampia sull'isola, ma per loro il veto sugli investimenti è una linea rossa. Il premier Nielsen ribadisce che **il rapporto con la Danimarca si decide a Nuuk** , non a Washington.\n\nDanimarca\n\nCopenaghen\n\nSi oppone con fermezza alle richieste sul veto per gli investimenti. Paradosso negoziale: Copenaghen potrebbe finire per **recuperare influenza sull'isola** tramite un meccanismo di vaglio degli investitori, dato che la Groenlandia non dispone di un'intelligence autonoma per individuare legami con Mosca o Pechino.\n\nLe tappe\n\n### Dal proclama di Trump al tavolo di Washington\n\nGen 2026\n\nTrump minaccia di \"prendersi\" la Groenlandia\n\nIl presidente definisce l'isola come \"essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti\" e non esclude l'uso della forza. La dichiarazione scuote la NATO e apre una crisi diplomatica con Copenaghen.\n\nGen — Mag 2026\n\nCinque incontri segreti a Washington\n\nPer Washington guida i colloqui Michael Needham, consigliere del Segretario di Stato Marco Rubio. Le delegazioni di Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia trattano per ridefinire l'accordo del 1951.\n\nPrimavera 2026\n\nSopralluogo dei marines a Narsarsuaq\n\nUn ufficiale dei Marines viene inviato nel sud della Groenlandia per ispezionare l'aeroporto che risale alla Seconda guerra mondiale, il porto e i possibili alloggi per le truppe.\n\n14 giugno 2026Data sensibile\n\nIl compleanno di Trump\n\nI leader groenlandesi hanno cerchiato la data sul calendario. Una possibile finestra in cui il presidente americano potrebbe tornare a esercitare pressione sull'isola, se i conflitti ad ora aperti dovessero chiudersi.\n\n4 luglio 2026Data sensibile\n\nL'Independence Day americano\n\nSeconda data sotto osservazione. Vivian Motzfeldt, ex Ministra degli Esteri groenlandese, prevede che se le guerre in Iran e Ucraina si chiuderanno, Trump tornerà oer allora a concentrarsi sulla Groenlandia.\n\nFonte New York Times, inchiesta basata su fonti delle tre capitali. Dati aggiornati a maggio 2026.\n\nAlcuni politici groenlandesi hanno cerchiato due date sul calendario: il 14 giugno, compleanno di Trump, e il 4 luglio, festa nazionale americana. Vivian Motzfeldt, ex Ministra degli Esteri groenlandese, ha detto al _New York Times_ che, se le guerre in Iran e in Ucraina dovessero chiudersi, Trump tornerebbe a concentrarsi sull'isola e anche la Russia sposterebbe la propria attenzione sull'Artico.\n\nIntanto il Pentagono procede con i piani di espansione militare. Il generale Gregory M. Guillot, capo del _Northern Command_ , ha spiegato al _New York Times_ che la Groenlandia entrerà in una catena di radar e basi collegata ad Alaska e Canada. Servono inoltre un porto in acque profonde e una sede per le forze speciali da far ruotare sull'isola per attività di addestramento. Un ufficiale dei Marines è stato inviato a Narsarsuaq, nel sud della Groenlandia, per ispezionare l'aeroporto risalente alla Seconda guerra mondiale, il porto e i possibili alloggi per le truppe.\n\n### **Il nodo della sovranità groenlandese**\n\nI groenlandesi non vogliono diventare cittadini americani, ma non respingono in linea di principio una presenza militare statunitense più ampia nell'isola. Durante la Seconda guerra mondiale e la Guerra fredda, la Groenlandia ha già ospitato migliaia di soldati americani, prima che tutte le basi, tranne una, venissero chiuse. Il vero punto di scontro è il controllo degli investimenti. Secondo fonti coinvolte nei colloqui, le richieste americane comprimerebbero la sovranità di Nuuk.\n\nPer superare l'impasse, si discute un meccanismo in cui sarebbe Copenaghen a vagliare i potenziali investitori, con un contributo americano. La Groenlandia non dispone infatti di un'intelligence autonoma in grado di individuare eventuali legami con Mosca e Pechino. Il paradosso è che il negoziato, nato per allentare la pressione di Trump, potrebbe finire per restituire alla Danimarca un'influenza maggiore sull'isola.\n\nJustus Hansen, deputato del Parlamento groenlandese, ha però già detto al _New York Times_ che, se gli americani ottenessero tutto ciò che chiedono, non ci sarebbe mai una vera indipendenza. \"Tanto varrebbe alzare la nostra bandiera solo a metà\", ha aggiunto. Da parte sua il primo ministro Jens-Frederik Nielsen, 34 anni, ex giocatore di badminton di alto livello, ha detto che la Groenlandia è disposta a fare affari, ma che le rigide regole non cambieranno. E sull'indipendenza è stato netto: il rapporto tra Groenlandia e Danimarca va deciso internamente. Non spetta agli americani, né a nessun altro.",
"title": "Groenlandia, le richieste di Trump: basi a tempo indeterminato e veto sugli investimenti stranieri",
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