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  "description": "Il presidente americano riunirà domani il Consiglio di Sicurezza Nazionale per discutere le nuove opzioni militari. Intanto il Brent supera di nuovo i 110 dollari e 76 Paesi hanno introdotto misure d'emergenza per far fronte al caro petrolio.",
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  "publishedAt": "2026-05-18T10:00:23.000Z",
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  "textContent": "Donald Trump ha avvertito ieri l'Iran che il tempo per un accordo sta finendo. Se Teheran non presenterà una proposta migliore, gli Stati Uniti colpiranno il Paese \"molto più duramente di prima\". Lo ha detto il presidente americano in una telefonata ad _Axios_ , mentre la guerra continua a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz e spinge al rialzo i prezzi del petrolio. \"Vogliamo raggiungere un accordo. Non sono ancora dove vogliamo che siano. Dovranno arrivarci, altrimenti saranno colpiti duramente, e non è quello che vogliono\", ha detto Trump. Poi ha aggiunto: \"Il tempo stringe. Devono muoversi in fretta, o non resterà più nulla\". Il presidente non ha però indicato una scadenza precisa per il negoziato.\n\nA tal fine, domani Trump riunirà nella Situation Room il suo team di sicurezza nazionale per discutere le opzioni militari, secondo quanto riferito ad _Axios_ da due funzionari statunitensi. Già sabato, al rientro dalla Cina, il presidente aveva incontrato i suoi consiglieri nel suo golf club in Virginia proprio per parlare dell'Iran. Erano presenti il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, il Segretario di Stato Marco Rubio e il direttore della _Central Intelligence Agency_ , John Ratcliffe. Ieri Trump ha sentito al telefono anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.\n\nL'ultimatum di Trump all'Iran — FocusAmerica\n\nGuerra Usa-Iran · Nuovi scenari\n\n# L'ultimatum di Trump: _\"il tempo stringe\"_\n\nMentre lo Stretto di Hormuz resta chiuso, il presidente americano si riunisce nella Situation Room con il suo team di sicurezza nazionale e minaccia un attacco \"molto più duro\". Il Brent torna sopra i 111 dollari, tra riserve OCSE sempre più in dimunizione e recessione globale che torna \"sul tavolo\".\n\nFocusAmerica Fonti: Axios, FT, AAA, IEA, JPMorgan\n\nLa dichiarazione\n\nIl tempo stringe. Devono muoversi in fretta, **o non resterà più nulla**.\n\n**Donald Trump** — telefonata ad Axios, sull'Iran\n\nEsplora il dettaglio\n\n1 Ultimatum 2 Mercati 3 Attori 4 Cronologia\n\nLa riunione decisiva\n\n### Domani nella Situation Room. Sul tavolo, le nuove opzioni militari\n\nSecondo Axios, Trump riunirà il team di sicurezza nazionale per discutere come colpire l'Iran \"molto più duramente di prima\". Già sabato si è tenuto l'incontro preparatorio nel golf club in Virginia.\n\nRiunione decisiva\n\nDomani\n\nSituation Room sull'Iran. Sul tavolo le nuove opzioni militari.\n\nIncontro preparatorio\n\nSabato\n\nBriefing con i consiglieri più stretti nel golf club in Virginia, al rientro dalla Cina.\n\nScadenza ufficiale\n\nNon indicata\n\nIl presidente non ha fissato una deadline pubblica per il negoziato con Teheran.\n\nChi siede al tavolo decisivo\n\nJD Vance\n\nVicepresidente\n\nSteve Witkoff\n\nInviato speciale Casa Bianca\n\nMarco Rubio\n\nSegretario di Stato\n\nJohn Ratcliffe\n\nDirettore CIA\n\nLettura\n\nTrump alza i toni, ma evita di fissare una scadenza pubblica. La **doppia traccia** , pressione militare e negoziato, resta la cornice della strategia americana. Sullo sfondo, anche una telefonata con **Benjamin Netanyahu** per pianificare i prossimi passi.\n\nLo shock energetico\n\n### Il prezzo del petrolio torna a salire, le scorte continuano a scendere\n\nLo Stretto di Hormuz resta chiuso. I trader rilasciano le riserve strategiche, ma il deficit globale tra consumi e produzione resta ampio.\n\nBrent — ieri sera, ora americana\n\n111$/barile\n\n▲ oltre +2% in giornata\n\n111$\n\n150$\n\n180$\n\nOggi\n\n111$\n\nMercati\n\nScenario\n\"escalation\"\n\n150$\n\nM. Stanley\n\nStima\npeggiore\n\n180$\n\nAberdeen\n\nSopra i **150 dollari** al barile: scenario di \"escalation\" con carenze fisiche, interruzioni nelle catene di fornitura e recessione in arrivo (Morgan Stanley).\n\n4$/gallone\n\nPrezzo medio benzina USA, superato per la prima volta dall'inizio del conflitto (dati AAA).\n\n+30%\n\nAumento del prezzo della benzina USA da fine febbraio, inizio del conflitto.\n\n~380 mln\n\nBarili in meno nelle riserve globali da inizio guerra (escluse scorte nel Golfo).\n\n>2 mln/g\n\nBarili di greggio d'emergenza immessi nel sistema oggi. Molti rilasci terminano entro luglio.\n\nMisure d'emergenza contro il caro petrolio\n\nNumero di Paesi che hanno introdotto misure per proteggere la propria economia dal caro greggio.\n\n+21Paesi in poche settimane\n\n**Dati IEA** citati dal _Financial Times_\n\nFine marzo 55 Paesi\n\nOggi 76 Paesi\n\nFine marzo\n\nOggi\n\nIn poche settimane il numero di Paesi con misure d'emergenza è cresciuto del 38%.\n\nIl deficit di petrolio · marzo-giugno 2026\n\nConsumi globali ben oltre la produzione. Per colmare il divario, i governi hanno deciso di rilasciare le proprie riserve strategiche.\n\n6mln di barili al giorno\n\n**Deficit IEA** 8-9 nelle stime alte\n\nConsumi globali ~106 mln/g\n\nProduzione ~100 mln/g\n\nDomanda\n\nOfferta\n\nDeficit IEA\n\nValori indicativi in milioni di barili al giorno. Scorte OCSE verso lo \"stress operativo\" a inizio giugno, secondo le valutazioni di JPMorgan.\n\nL'allarme\n\nSenza una fine del conflitto e una riapertura dello Stretto di Hormuz nelle prossime settimane, una **recessione mondiale potrebbe essere sul tavolo** , avverte il Commissario europeo Tzitzikostas. \"Stiamo vivendo a credito\", aggiunge l'economista Paul Diggle (Aberdeen).\n\nLa mappa della diplomazia\n\n### Mediatori al lavoro, mentre i droni tornano sui cieli degli Emirati\n\nPakistan e Qatar tengono aperto il canale del negoziato. Intanto la guerra torna negli Emirati: tre droni sorvolano Barakah, uno colpisce la centrale nucleare senza causare perdite radioattive.\n\nStati Uniti\n\nTrump alza la pressione\n\nEscalation\n\n\"Vogliamo raggiungere un accordo. Non sono ancora dove vogliamo che siano. **Dovranno arrivarci, altrimenti saranno colpiti duramente** \". Domani è prevista una riunione nella Situation Room, ma già sabato si è tenuto in Virginia un briefing preliminare con Vance, Witkoff, Rubio e Ratcliffe.\n\nIran\n\nParte negoziale\n\nSotto pressione\n\nNel weekend riceve a Teheran il Ministro dell'Interno pakistano per colloqui con i vertici iraniani. Intanto Trump avverte: \"**Il tempo stringe. Devono muoversi in fretta, o non resterà più nulla** \".\n\nPakistan\n\nMediatore ufficiale\n\nMediatore\n\nIl Ministro dell'Interno si è recato a Teheran **tra sabato e domenica** per colloqui con i vertici iraniani. Il Pakistan svolge il ruolo di mediatore ufficiale tra Stati Uniti e Iran.\n\nQatar\n\nCanale parallelo\n\nMediatore\n\nIl premier **Mohammed bin Abdulrahman Al Thani** ha avuto colloqui telefonici con l'omologo pakistano e con il Ministro degli Esteri iraniano. Doha è coinvolta nella mediazione insieme a Islamabad.\n\nEmirati Arabi\n\nDrone colpisce Barakah\n\nAttaccati\n\nDomenica notte un drone ha colpito la centrale nucleare di Barakah, danneggiando un generatore esterno al perimetro interno. **Nessuna conseguenza radioattiva**. In tutto, 3 droni sono entrati nello spazio aereo emiratino \"dal confine occidentale\", forse dallo Yemen. Il consigliere Anwar Gargash parla di \"pericolosa escalation\" e indica Teheran come responsabile.\n\nIsraele\n\nTelefonata con Trump\n\nAlleato\n\nTrump ha sentito al telefono ieri il primo ministro **Benjamin Netanyahu** , in vista del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano convocato per domani.\n\nLe 48 ore\n\n### Come è arrivato l'ultimatum\n\nDalla riunione in Virginia all'attacco di Barakah, fino al nuovo ultimatum di Trump.\n\nSabato — Virginia\n\nBriefing nel golf club al rientro dalla Cina\n\nTrump incontra i suoi consiglieri più stretti per discutere l'Iran. Presenti Vance, Witkoff, Rubio e Ratcliffe.\n\nWeekend — Teheran\n\nIl Ministro pakistano vola a Teheran\n\nTra sabato e domenica colloqui con i vertici iraniani. Telefonata anche tra il premier del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano.\n\nDomenica notte — Barakah\n\nDrone colpisce la centrale nucleare emiratina\n\n3 droni entrati nello spazio aereo emiratino dal confine occidentale. Uno danneggia un generatore esterno. 2 intercettati. Nessuna conseguenza radioattiva.\n\nIeri — Washington\n\nTelefonata Trump-Netanyahu\n\nIl presidente americano sente il primo ministro israeliano in vista della riunione di domani nella Situation Room.\n\nIeri sera — Telefonata ad Axios\n\n\"Il tempo stringe. Saranno colpiti duramente\"\n\nTrump lancia un nuovo ultimatum a Teheran: senza una proposta migliore, gli Usa colpiranno \"molto più duramente di prima\". Nessuna scadenza pubblica fissata.\n\nIeri sera — Mercati\n\nBrent oltre i 111 dollari al barile\n\nIl greggio sale di oltre il 2% in giornata. Negli Usa la benzina ha superato i 4 dollari al gallone, +30% dall'inizio del conflitto (AAA).\n\nDomani — Situation Room\n\nRiunione potenzialmente decisiva sulle opzioni militari\n\nTrump riunisce il suo team di sicurezza nazionale a Washington per discutere come colpire l'Iran in caso di fallimento del negoziato.\n\nFonti Axios, Financial Times, Associated Press, AAA, International Energy Agency, JPMorgan, Morgan Stanley. Dichiarazioni di Donald Trump da telefonata ad Axios.\n\n### **La mediazione e l'attacco negli Emirati**\n\nSul piano diplomatico, il Ministro dell'Interno pakistano si è recato a Teheran tra sabato e domenica per colloqui con i vertici iraniani. Il Pakistan svolge il ruolo di mediatore ufficiale tra Stati Uniti e Iran. Anche il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, a sua volta coinvolto nella mediazione, ha avuto colloqui telefonici con il suo omologo pakistano e con il ministro degli Esteri iraniano.\n\nLa tensione resta però alta nel Golfo. Domenica notte un drone di origine sconosciuta ha colpito la centrale nucleare di Barakah, negli Emirati Arabi Uniti, danneggiando \"un generatore elettrico all'esterno del perimetro interno\", secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa emiratino. Il velivolo era uno dei tre droni entrati nello spazio aereo del Paese \"dalla direzione del confine occidentale\", forse partito dallo Yemen. Gli altri due sono stati intercettati.\n\nIl Ministero degli Esteri emiratino ha precisato che l'episodio non ha avuto conseguenze sui livelli di sicurezza radiologica. Pur senza accusare direttamente l'Iran, il consigliere diplomatico Anwar Gargash ha indicato Teheran come possibile responsabile. Su X ha parlato di \"una pericolosa escalation\" condotta \"direttamente dall'attore principale o tramite uno dei suoi proxy\".\n\n### **Petrolio, scorte e rischio recessione**\n\nLa tensione nel Golfo si riflette anche sui mercati. Il Brent è salito di oltre il 2 per cento, superando i 111 dollari al barile poco prima delle 21.30 di ieri, ora americana. Secondo i dati della _International Energy Agency_ citati dal _Financial Times_ , 76 Paesi hanno già introdotto misure d'emergenza per proteggere le proprie economie dal caro petrolio. A fine marzo erano 55. Paul Diggle, capo economista del fondo Aberdeen, ha detto al Financial Times che il suo team sta valutando uno scenario in cui il Brent possa arrivare fino a 180 dollari al barile, con una nuova fiammata dell'inflazione e recessioni in diversi Paesi europei e asiatici. Non è ancora lo scenario di riferimento, ha precisato, ma \"stiamo vivendo a credito\".\n\nI numeri confermano la pressione sul mercato. Tra marzo e giugno, secondo la _International Energy Agency_ , i consumi globali di petrolio supereranno la produzione di circa 6 milioni di barili al giorno. Alcuni analisti stimano un divario ancora più ampio, tra 8 e 9 milioni di barili al giorno. Per colmare il deficit, i trader hanno ridotto gli stoccaggi a terra e in mare, mentre i governi hanno iniziato a rilasciare le riserve strategiche. Oggi oltre 2 milioni di barili al giorno di greggio d'emergenza verranno immessi nel sistema, ma molti di questi rilasci termineranno entro luglio. Dall'inizio della guerra le riserve globali sono diminuite di quasi 380 milioni di barili, senza contare le scorte bloccate nel Golfo.\n\nJPMorgan stima che le scorte dei Paesi OCSE potrebbero raggiungere \"livelli di stress operativo\" già all'inizio di giugno. Sulla stessa linea il Commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, che durante una conferenza del _Financial Times_ ad Atene ha avvertito: senza una fine del conflitto e una riapertura dello Stretto di Hormuz nelle prossime settimane, \"una recessione mondiale potrebbe essere sul tavolo\". Anche gli analisti di Morgan Stanley parlano di uno scenario di \"escalation\" in cui il greggio potrebbe superare i 150 dollari al barile, provocando \"carenze fisiche, interruzioni nelle catene di fornitura ed esiti recessivi\". Intanto, negli Stati Uniti il prezzo medio della benzina ha superato i 4 dollari al gallone, con un aumento di circa il 30% dall'inizio del conflitto a fine febbraio, secondo i dati di _AAA_.",
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