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"description": "Mojtaba Khamenei, scelto come guida suprema dopo l'uccisione del padre, sarebbe ferito e in clandestinità, secondo il New York Times. Su guerra, diplomazia e nucleare decidono sempre di più i comandanti della Guardia Rivoluzionaria.",
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"publishedAt": "2026-04-24T13:00:12.000Z",
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"textContent": "In Iran il potere reale non sembra essere più nelle mani della Guida Suprema, quanto piuttosto in quelle di un gruppo di generali dei _Pasdaran_. Mojtaba Khamenei, che a marzo ha preso ufficialmente il posto del padre Ali dopo la sua uccisione in un raid americano e israeliano, non eserciterebbe, infatti, un controllo assoluto. Anzi su guerra, negoziati con gli Stati Uniti e sicurezza nazionale decidono sempre più i comandanti del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione, noto come _Pasdaran_. Lo riporta il _New York Times_ , sulla base di interviste con sei alti funzionari iraniani, due ex funzionari, due membri dei Pasdaran, un religioso di alto rango e diverse persone vicine al nuovo leader.\n\nIl presidente statunitense Donald Trump ha sostenuto più volte che la guerra abbia prodotto un \"cambio di regime\" e che i nuovi leader iraniani siano \"molto più ragionevoli\". Nei fatti, però, la Repubblica islamica non è caduta: il potere è invece passato a un apparato militare radicale, mentre l'influenza del clero si è ridotta. \"Mojtaba gestisce il Paese come se fosse il presidente di un Consiglio di Amministrazione\", ha dichiarato al _New York Times_ Abdolreza Davari, ex consigliere dell'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. \"Si affida molto ai consigli dei membri del Consiglio, e insieme prendono tutte le decisioni. In questo caso, però, sono i generali i membri del Consiglio.\"\n\nChi comanda davvero in Iran\n\nAnatomia del potere\n\nChi comanda davvero in Iran\n\nDopo la morte di Khamenei, i generali dei Pasdaran hanno preso il controllo\n\nPotere Leader Generali Tensioni\n\nLa nuova geometria del comando\n\nMOJTABA Guida formale VAHIDI Pasdaran ZOLGHADR Sicurezza SAFAVI Consigliere Pezeshkian Presidente Araghchi Esteri Ghalibaf Parlamento\n\nPotere effettivo — Pasdaran\n\nVahidi\n\nPasdaran\n\nZolghadr\n\nSicurezza\n\nSafavi\n\nConsigliere\n\nCentro indebolito\n\nMojtaba\n\nGuida formale, in clandestinità\n\nAi margini — Governo civile\n\nPezeshk.\n\nPresidente\n\nAraghchi\n\nEsteri\n\nGhalibaf\n\nParlamento\n\n**Centro indebolito** — Mojtaba Khamenei, guida formale in clandestinità\n\n**Potere effettivo** — I tre generali dei Pasdaran che decidono\n\n**Ai margini** — Il governo civile, limitato agli affari interni\n\nIl leader ferito\n\nMojtaba Khamenei\n\nNuovo Leader Supremo dell'Iran, succeduto al padre Ali a marzo\n\nIn clandestinità dal 28 febbraio\n\n3\n\nOperazioni a una gamba, attende una protesi\n\n17\n\nAnni d'età quando si arruolò nei Pasdaran\n\n0\n\nMessaggi pubblici dopo la successione\n\nIl giudizio degli analisti\n\nMojtaba non è un vero Leader Supremo: può esserlo di nome, ma non lo è nel modo in cui lo era suo padre. È subordinato ai Pasdaran.\n\nAli Vaez, International Crisis Group · al New York Times\n\nI tre uomini che decidono\n\nGuerra, negoziati con Washington e sicurezza nazionale passano oggi per le mani di tre comandanti del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione. Hanno legami con Mojtaba che risalgono agli anni della guerra Iran-Iraq.\n\n1\n\nAhmad Vahidi\n\nComandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie\n\nGenerale di brigata, vertice operativo dei Pasdaran. Dopo il sequestro americano di due imbarcazioni iraniane, si è opposto alla prosecuzione dei colloqui con Washington.\n\n2\n\nMohammad Bagher Zolghadr\n\nCapo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale\n\nEx comandante dei Pasdaran, da poco al vertice del Consiglio che coordina la sicurezza del Paese. Sotto la sua direzione si è deciso il cessate il fuoco temporaneo con gli Stati Uniti.\n\n3\n\nYahya Rahim Safavi\n\nConsigliere militare di Mojtaba, già del padre\n\nIl ponte tra la vecchia e la nuova leadership: ha servito come consigliere militare di Ali Khamenei ed è stato confermato dal figlio Mojtaba dopo la successione di marzo.\n\nLe decisioni che hanno firmato\n\nChiusura dello Stretto di Hormuz\n\nAttacchi su Israele e Paesi del Golfo\n\nCessate il fuoco temporaneo con Washington\n\nScelta del negoziatore per l'incontro con Vance\n\nLo scontro sui negoziati\n\nContinuare i colloqui con Washington?\n\nGenerali\n\nVahidi e i Pasdaran\n\nDopo il sequestro americano di due imbarcazioni iraniane, giudicano i colloqui inutili\n\nVS\n\nGoverno civile\n\nPezeshkian e Araghchi\n\nAvvertono dei costi economici della guerra e della necessità di alleggerire le sanzioni\n\nIl prezzo del conflitto\n\n$300 mld\n\nStima delle perdite\n\nIl dato attribuito al governo iraniano misura l'impatto economico della guerra — l'argomento con cui il fronte civile ha provato, senza riuscirci, a rientrare nella stanza delle decisioni\n\nL'inchiesta del New York Times\n\n8\n\nAlti funzionari iraniani, attuali ed ex\n\n2\n\nMembri dei Pasdaran\n\n1\n\nReligioso di alto rango\n\nFonti: New York Times · International Crisis Group · Dichiarazioni pubbliche\n\n### **Un leader ferito ed in clandestinità**\n\nIl nuovo leader vive in clandestinità dal 28 febbraio, quando un raid aereo ha ucciso suo padre, la moglie e un altro figlio. Nell'attacco anche Mojtaba sarebbe rimasto gravemente ferito. Secondo il _New York Times_ , avrebbe subito tre operazioni a una gamba e ora attenderebbe una protesi. Avrebbe inoltre riportato ustioni al volto, che gli rendono difficile parlare e per le quali dovrebbe sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica. Resta mentalmente lucido, secondo quattro alti funzionari iraniani citati dal quotidiano statunitense, ma non ha ancora registrato alcun messaggio video o audio perché non vuole apparire vulnerabile nella sua prima uscita pubblica.\n\nL'accesso a Mojtaba è estremamente limitato. I comandanti dei _Pasdaran_ e gli alti funzionari di governo non lo visitano, per timore che Israele possa rintracciare il suo nascondiglio, e i messaggi passano quindi attraverso una catena di corrieri fidati. Le ferite, insieme alle ragioni di sicurezza e alle difficoltà di comunicazione, lo avrebbero spinto a delegare le decisioni più importanti ai generali, con i quali ha legami che risalgono all'adolescenza. A 17 anni si arruolò volontario nella guerra Iran-Iraq e finì nel battaglione Habib dei Pasdaran, dove strinse amicizie che durano da decenni.\n\n### **Chi comanda davvero in Iran?**\n\nOggi i generali più influenti sarebbero tre. Il primo è Ahmad Vahidi, generale di brigata e comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie. Il secondo è Mohammad Bagher Zolghadr, nuovo capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale ed ex comandante dei Pasdaran. Il terzo è Yahya Rahim Safavi, consigliere militare prima del padre e ora di Khamenei figlio.\n\nSarebbero stati proprio loro a chiudere lo Stretto di Hormuz al traffico marittimo, sconvolgendo l'economia globale. Sempre loro avrebbero pianificato gli attacchi contro Israele e gli Stati del Golfo Persico, accettato il cessate il fuoco temporaneo con gli Stati Uniti e aperto ai negoziati diretti. In tutto questo, il presidente Masoud Pezeshkian e il suo governo civile sarebbero stati messi ai margini e invitati a occuparsi soltanto degli affari interni, come la fornitura di cibo e carburante. Anche il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che aveva guidato i colloqui con Washington prima della guerra, sarebbe stato accantonato. Al suo posto, i generali avrebbero scelto Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento ed ex generale dei Pasdaran, per trattare con il vicepresidente statunitense JD Vance a Islamabad.\n\n### **Lo scontro interno al regime**\n\nNei giorni precedenti sono emerse divergenze sull'opportunità di proseguire i negoziati, mentre Trump continua a mantenere attivo un blocco navale sull'Iran e 27 navi iraniane sarebbero già state respinte. Dopo il sequestro americano di due imbarcazioni iraniane, il comandante in capo Vahidi e altri generali hanno sostenuto che continuare i colloqui fosse inutile. Pezeshkian e Araghchi l'hanno pensata diversamente, mettendo in guardia dalle perdite economiche causate dalla guerra, stimate dal governo in circa 300 miliardi di dollari, e dalla necessità di alleggerire le sanzioni per ricostruire il Paese. Alla fine, però, hanno prevalso i generali e i colloqui sono saltati.\n\nSabato sera, in un discorso alla nazione, Ghalibaf ha provato a tenere insieme le due linee. \"A volte vedo il nostro popolo dire che li abbiamo distrutti\", ha detto il presidente del Parlamento in televisione. \"No, non li abbiamo distrutti, dovete capirlo. Le nostre conquiste militari non significano che siamo più potenti degli Stati Uniti\". È proprio in questo equilibrio precario, tra leadership formale e potere militare effettivo, che si starebbe ridefinendo il nuovo assetto dell'Iran. \"Mojtaba non è un vero Leader Supremo: può esserlo di nome, ma non lo è nel modo in cui lo era suo padre\", commenta al _New York Times_ Ali Vaez, direttore per l'Iran dell'_International Crisis Group_. \"È subordinato ai Pasdaran perché deve totalmente a loro la sua posizione e la sopravvivenza del sistema.\"",
"title": "In Iran comandano i generali dei Pasdaran, il nuovo Khamenei è una figura marginale",
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