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  "description": "Il presidente americano si dice sempre più  convinto della vittoria militare sull'Iran, anche se l'impennata dei prezzi del petrolio comincia a creare tensioni all'interno dello stesso Partito Repubblicano.",
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  "publishedAt": "2026-03-09T21:39:26.000Z",
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    "_CBS News_",
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    "March 9, 2026",
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  "textContent": "Donald Trump ha dichiarato questa sera che il conflitto con l'Iran è ormai «praticamente concluso», descrivendo le Forze Armate iraniane come ormai militarmente annientate. In un'intervista telefonica a _CBS News_ dal suo golf club di Doral, in Florida, il presidente ha affermato che Teheran «non ha più una marina, né comunicazioni, né un'aeronautica», e che i suoi missili sono «ridotti a pochi dispersi». Le forze americane hanno colpito oltre 3.000 obiettivi iraniani nella prima settimana di operazioni, e Trump ha sostenuto di trovarsi «molto in anticipo sui tempi» rispetto alle previsioni iniziali di un conflitto della durata di circa un mese.\n\nEppure, lo stesso giorno in cui il presidente ha annunciato la vittoria imminente, il Dipartimento della Difesa ha pubblicato su X un messaggio che sembra in netta contraddizione: « _We have Only Just Begun to Fight_ » («Abbiamo appena cominciato a combattere»), accompagnato dalla parola « _no mercy_ ».\n\n> We have Only Just Begun to Fight. pic.twitter.com/PWM84ksTkw\n>\n> — DOW Rapid Response (@DOWResponse) March 9, 2026\n\n### **Lo Stretto di Hormuz e il nodo dell'isola di Kharg**\n\nA parte le dichiarazioni contradditorie, al centro delle preoccupazioni strategiche ed economiche resta lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% dell'offerta globale di petrolio e che è di fatto bloccato dall'inizio del conflitto. Nella sua intervista, Trump ha minacciato ritorsioni durissime nel caso l'Iran tentasse di ostruire ulteriormente il passaggio: «Hanno lanciato tutto quello che avevano da lanciare, e farebbero bene a non tentare nulla. Se facessero qualcosa di grave, sarebbe la fine dell'Iran». Il presidente ha anche aggiunto di stare valutando «di assumere il controllo» dello Stretto.\n\nSi fa così strada una opzione in particolare: quella di prendere possesso dell'isola di Kharg, a circa 25 km dalla costa iraniana, attraverso cui passa tra l'80 e il 90% delle esportazioni petrolifere iraniane secondo Ian Bremmer, fondatore di _GZERO Media_. Funzionari dell'Amministrazione Trump hanno confermato ad _Axios_ che la possibilità è stata discussa. Marc Gustafson, già responsabile della _White House Situation Room_ e oggi senior director di _Eurasia Group_ , ha avvertito tuttavia che l'operazione richiederebbe truppe di terra — scelta controversa in un anno elettorale — e potrebbe spingere ulteriormente al rialzo i prezzi del greggio.\n\n### **Prezzi del petrolio e tensioni politiche interne**\n\nLe conseguenze economiche del conflitto continuano a farsi sentire con forza. Il prezzo del greggio _West Texas Intermediate_ ha superato brevemente oggi i 100 dollari al barile — livello non toccato dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 — prima di attestarsi intorno agli 85 dollari. Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha intanto superato i 3,47 dollari al gallone, quasi 50 centesimi in più rispetto a una settimana fa. Le piattaforme di scommesse online riflettono il crescente nervosismo: _Kalshi_ stima al 34% la probabilità di una recessione americana nel 2026, mentre _Polymarket_ la colloca al 31% entro fine anno.\n\nQueste cifre pesano direttamente sull'agenda politica repubblicana. Analisti di _Evercore ISI_ hanno stimato che l'impatto dei prezzi energetici potrebbe azzerare i benefici fiscali del cosiddetto « _big, beautiful bill_ » per almeno il 30% più povero degli americani. Le preoccupazioni circolano anche tra i ranghi del partito: «Se sei un repubblicano e non sei preoccupato in questo momento, sei stupido», avrebbe detto un deputato repubblicano che ha chiesto l'anonimato. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha riconosciuto che il prezzo della benzina è «sempre una sorta di parametro» politico, auspicando che le operazioni in Iran «non diventino una situazione prolungata». La portavoce della _Casa Bianca_ Taylor Rogers ha assicurato che i prezzi «scenderanno drasticamente una volta raggiunti gli obiettivi dell'_Operazione Epic Fury_ », ma con i costi ancora elevati la distanza tra le rassicurazioni dell'Amministrazione e la realtà percepita dagli americani alla pompa di benzina resta difficile da colmare.\n\n### **L'opinione pubblica americana**\n\nA fotografare bene il clima nell'opinione pubblica è un nuovo sondaggio pubblicato oggi della _Quinnipiac University_ condotto tra il 6 e l'8 marzo su 1.002 elettori registrati. Nel sondaggio 53% degli intervistati si dichiara contrario all'intervento militare contro l'Iran, contro il 40% favorevole: un orientamento trasversale, guidato dai democratici (89% contrari) e dagli indipendenti (60%), mentre i repubblicani si dicono largamente a favore (85%). L'opposizione sale ulteriormente quando si parla di truppe di terra: il 74% vi si oppone, incluso il 52% degli stessi repubblicani.\n\nIl 62% degli intervistati ritiene che l'Amministrazione non abbia fornito una spiegazione chiara delle ragioni del conflitto, e il 59% è del parere che il presidente avrebbe dovuto ottenere l'approvazione del Congresso prima di agire. Sul fronte economico, il 74% si dice preoccupato per l'aumento dei prezzi energetici. Quanto alle prospettive, il 71% prevede che il conflitto durerà mesi, un anno o più. «Gli americani non vedono una fine rapida all'enorme sconvolgimento in Medio Oriente», ha commentato Tim Malloy, analista della _Quinnipiac University Poll_.\n\nQuinnipiac Poll — Iran\n\nDettagli Sondaggio Nazionale Quinnipiac University — 9 marzo 2026\n\nLa maggioranza degli elettori si oppone all'azione militare in Iran; il 74% contrario all'invio di truppe di terra\n\nSostiene o si oppone all'azione militare USA contro l'Iran?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n53%\n\nSostiene\n\n40%\n\nNon sa / N.R.\n\n7%\n\n* * *\n\nElettori repubblicani\n\n% tra gli elettori repubblicani registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSostiene\n\n85%\n\nSi oppone\n\n11%\n\nNon sa / N.R.\n\n5%\n\n* * *\n\nElettori democratici\n\n% tra gli elettori democratici registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n89%\n\nSostiene\n\n7%\n\nNon sa / N.R.\n\n4%\n\n* * *\n\nElettori indipendenti\n\n% tra gli elettori indipendenti registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n60%\n\nSostiene\n\n31%\n\nNon sa / N.R.\n\n9%\n\nSostiene o si oppone all'invio di truppe di terra USA in Iran?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n74%\n\nSostiene\n\n20%\n\nNon sa / N.R.\n\n6%\n\n* * *\n\nElettori repubblicani\n\n% tra gli elettori repubblicani registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n52%\n\nSostiene\n\n37%\n\nNon sa / N.R.\n\n10%\n\n* * *\n\nElettori democratici\n\n% tra gli elettori democratici registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n95%\n\nSostiene\n\n3%\n\nNon sa / N.R.\n\n2%\n\n* * *\n\nElettori indipendenti\n\n% tra gli elettori indipendenti registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSi oppone\n\n75%\n\nSostiene\n\n19%\n\nNon sa / N.R.\n\n6%\n\nL'Iran rappresentava una minaccia militare imminente per gli USA prima dell'azione militare?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nNo, non era una minaccia\n\n55%\n\nSì, era una minaccia\n\n39%\n\nNon sa / N.R.\n\n5%\n\n* * *\n\nElettori repubblicani\n\n% tra gli elettori repubblicani registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSì, era una minaccia\n\n74%\n\nNo, non era una minaccia\n\n23%\n\nNon sa / N.R.\n\n3%\n\n* * *\n\nElettori democratici\n\n% tra gli elettori democratici registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nNo, non era una minaccia\n\n83%\n\nSì, era una minaccia\n\n12%\n\nNon sa / N.R.\n\n5%\n\n* * *\n\nElettori indipendenti\n\n% tra gli elettori indipendenti registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nNo, non era una minaccia\n\n63%\n\nSì, era una minaccia\n\n31%\n\nNon sa / N.R.\n\n6%\n\nL'azione militare USA contro l'Iran rende gli USA più sicuri, meno sicuri o non fa differenza?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nMeno sicuri\n\n47%\n\nPiù sicuri\n\n34%\n\nNessuna differenza\n\n15%\n\nNon sa / N.R.\n\n3%\n\n* * *\n\nElettori repubblicani\n\n% tra gli elettori repubblicani registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nPiù sicuri\n\n73%\n\nNessuna differenza\n\n15%\n\nMeno sicuri\n\n9%\n\n* * *\n\nElettori democratici\n\n% tra gli elettori democratici registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nMeno sicuri\n\n76%\n\nNessuna differenza\n\n15%\n\nPiù sicuri\n\n6%\n\n* * *\n\nElettori indipendenti\n\n% tra gli elettori indipendenti registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nMeno sicuri\n\n55%\n\nPiù sicuri\n\n26%\n\nNessuna differenza\n\n15%\n\nTrump avrebbe dovuto ottenere l'approvazione del Congresso prima dell'azione militare?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nSì, avrebbe dovuto\n\n59%\n\nNo\n\n38%\n\nNon sa / N.R.\n\n3%\n\n* * *\n\nElettori repubblicani\n\n% tra gli elettori repubblicani registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nNo\n\n76%\n\nSì, avrebbe dovuto\n\n22%\n\nNon sa / N.R.\n\n2%\n\n* * *\n\nElettori democratici\n\n% tra gli elettori democratici 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suolo USA in risposta all'azione militare contro l'Iran?\n\nTutti gli elettori registrati\n\n% tra tutti gli elettori registrati\n\n0%25%50%75%100%\n\nAbbastanza probabile\n\n44%\n\nMolto probabile\n\n33%\n\nPoco probabile\n\n12%\n\nPer niente probabile\n\n7%\n\n**Metodologia:** 6–8 marzo 2026 | Campione: 1.002 elettori registrati | Margine di errore: ±3,8 punti percentuali (incluso effetto del disegno campionario) | Metodo: interviste telefoniche con operatori live (landline + cellulare), campionamento a cifre casuali | Fonte: Quinnipiac University Poll, dir. Doug Schwartz, Ph.D.",
  "title": "Trump: \"La guerra è quasi conclusa\", ma gli Usa valutano di prendere il controllo dello Stretto di Hormuz",
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