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  "publishedAt": "2026-03-09T17:00:32.000Z",
  "site": "https://focusamerica.it",
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    "_Wall Street Journal_"
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  "textContent": "La guerra in Iran sta mettendo a nudo un problema che il Pentagono conosce da anni ma non ha mai risolto: gli Stati Uniti non hanno abbastanza armi per combattere su più fronti. In poche settimane il conflitto ha consumato scorte di missili che dovrebbero servire a contenere la Cina, accelerato una corsa industriale ai droni in cui si è inserita la famiglia del presidente e spinto l'Ucraina a offrire la propria esperienza sul campo per guadagnare credito diplomatico con Washington.\n\nIl dato più eloquente riguarda i missili _Patriot_ , il principale sistema di difesa aerea occidentale. Nei primi giorni della guerra, i Paesi mediorientali alleati degli Stati Uniti ne hanno consumati più di 800 per contrastare oltre 2.000 droni d'attacco iraniani e più di 500 missili balistici, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Andrius Kubilius, Commissario Europeo per la Difesa e lo Spazio. Per avere un termine di paragone: in 4 anni di guerra, l'Ucraina ha ricevuto circa 600 missili _Patriot_ , come ha precisato al _New York Times_ il consigliere presidenziale Dmytro Lytvyn. E nel 2025 l'intera produzione mondiale ha raggiunto il record di sole 620 unità.\n\nLa sproporzione economica aggrava il quadro. Un drone Shahed iraniano costa fino a 50.000 dollari. Un singolo intercettore Patriot ne costa più di 3 milioni. È un rapporto che l'Ucraina conosce bene e che ora si ripresenta in Medio Oriente su scala ancora più ampia.\n\nLa guerra in Iran svuota gli arsenali USA\n\n# La guerra in Iran svuota gli arsenali americani\n\nLe scorte di missili bruciate in Medio Oriente sono le stesse che servirebbero contro la Cina\n\nL'impatto dei primi giorni\n\n800+\n\nMissili Patriot consumati dai Paesi alleati nei primi giorni\n\n620\n\nMissili Patriot prodotti in tutto il mondo nel 2025 (record)\n\n2.000+\n\nDroni d'attacco iraniani lanciati contro obiettivi alleati\n\n500+\n\nMissili balistici iraniani lanciati nello stesso periodo\n\nL'asimmetria dei costi\n\n$50.000\n\nCosto di un drone\nShahed iraniano\n\n$3 mln+\n\nCosto di un missile intercettore\nPatriot americano\n\n60 volte più costoso per difendersi\n\nScorte sotto pressione\n\nIntercettori Thaad spostati in Medio Oriente nella guerra dei 12 giorni del giugno 2025 ~25%\n\ndi tutti quelli acquistati da sempre dal Pentagono\n\nProduzione annuale Patriot attuale 600\n\nObiettivo produzione Patriot 2.000\n\nObiettivo raggiungibile in 7 anni (contratto con Lockheed Martin)\n\nIl dilemma strategico\n\n  * La USS Abraham Lincoln è stata dirottata dal **Mar Cinese Meridionale** al Medio Oriente a metà gennaio.\n\n  * L'Ucraina è in grado di abbattere **l'87%** dei droni d'attacco russi di tipo iraniano con sistemi a basso costo.\n\n  * In 4 anni di guerra, Kyiv ha ricevuto **~600 Patriot** : meno di quanti ne sono stati usati in pochi giorni in Medio Oriente.\n\n  * Il Pentagono prevede di spendere **$1,1 mld** entro il 2027 per produrre centinaia di migliaia di droni.\n\n\n\n\nFonti: Wall Street Journal, New York Times. Dati riferiti da Volodymyr Zelensky, Andrius Kubilius (commissario UE difesa), Dmytro Lytvyn (consigliere presidenziale ucraino), CSIS, CNAS.\n\nProprio questa esperienza ha reso Kyiv un interlocutore prezioso. Il presidente Zelensky ha dichiarato al New York Times che l'Ucraina ha inviato droni intercettori e un gruppo di esperti per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania, su richiesta diretta di Washington. \"Abbiamo reagito immediatamente\", ha detto Zelensky durante un viaggio in treno dall'Ucraina orientale a Kyiv. \"Ho detto sì, certo, manderemo i nostri esperti\".\n\nNessun Paese al mondo ha più esperienza dell'Ucraina nel contrastare i droni d'attacco iraniani. La Russia li utilizza da anni nel conflitto, e Kyiv ha sviluppato un arsenale di contromisure che spazia dalle mitragliatrici pesanti ai disturbatori elettronici, dai missili a basso costo lanciati dagli F-16 ai droni intercettori di produzione nazionale. A febbraio, secondo l'analisi del _New York Times_ sui dati dell'aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato circa 5.000 droni d'attacco ed esche contro le città ucraine. L'Ucraina ne ha abbattuti circa l'87%.\n\nPer Kyiv la posta in gioco va ben oltre il Medio Oriente. Zelensky spera di rafforzare la propria posizione nei negoziati di pace mediati dagli americani, in un momento in cui il presidente Trump continua a considerarlo un ostacolo al raggiungimento di un accordo più di quanto consideri tale il presidente russo Vladimir Putin. In questo contesto, l'Ucraina ha proposto di scambiare i propri droni intercettori con sistemi più potenti, necessari contro i missili balistici russi, e ha chiesto ai Paesi del Golfo di fare pressione su Mosca per una tregua. \"Hanno relazioni molto forti con la Russia\", ha osservato Zelensky al _New York Times._ \"Ho detto: forse possono parlare con i russi e i russi accetteranno una tregua. In questo caso, ovviamente, possiamo aiutare il Medio Oriente a difendersi\".\n\nMa il problema più profondo che la guerra in Iran porta alla luce è strategico. Le armi consumate in Medio Oriente sono le stesse che servirebbero in caso di confronto con Pechino, l'avversario che il Pentagono considera il più duro. Durante i 12 giorni della guerra con l'Iran dello scorso anno, secondo il _Wall Street Journal_ , Washington ha spostato due sistemi antimissile Thaad in Israele e ha lanciato più di 150 intercettori, quasi un quarto di tutti quelli mai acquistati dal Pentagono. Anche le portaerei vengono spostate continuamente tra il Pacifico, il Mediterraneo e il Medio Oriente: la _USS Abraham Lincoln_ è stata dirottata dal Mar Cinese Meridionale verso il Medio Oriente a metà gennaio, la _USS Carl Vinson_ ha seguito lo stesso percorso la scorsa estate.\n\n\"Il CENTCOM [il comando militare statunitense responsabile delle operazioni in Medio Oriente, ndt] sta usando i missili a lungo raggio di cui l'INDO-PACOM, [il comando che copre l'area dell'Indo-Pacifico, ndt], avrà bisogno in un brutto giorno\", ha dichiarato al _Wall Street Journal_ Tom Karako, ricercatore senior al _Center for Strategic and International Studies_. \"Abbiamo abbastanza munizioni per sconfiggere l'Iran. Il problema è se questo comincerà ad intaccare la nostra necessità di deterrenza contro la Cina\". Le capacità militari cinesi sono incomparabilmente superiori a quelle iraniane, ha spiegato al _Wall Street Journal_ Michael Horowitz, ex vice assistente Segretario alla Difesa nell'Amministrazione Biden: tutto ciò che ha l'Iran nella fascia bassa, più un'enorme quantità di armamenti avanzati che richiederebbero difese aeree ancora più consistenti.\n\nIl Pentagono sta cercando di correre ai ripari. A gennaio ha firmato contratti con _Lockheed Martin_ per aumentare la produzione annuale di intercettori Thaad da 96 a 400 e quella dei Patriot da 600 a 2.000. L'incremento richiederà però almeno 7 anni, un orizzonte temporale che non risolve l'emergenza attuale. Nel frattempo, anche il logorio sulle navi e sugli equipaggi rischia di compromettere la prontezza operativa della Marina americana.\n\nLa corsa alla produzione di droni ha attirato anche la famiglia del presidente americano. Donald Trump Jr. ed Eric Trump sono tra gli investitori di _Powerus_ , nuova azienda con sede in Florida che punta a produrre oltre 10.000 droni al mese. Secondo il _Wall Street Journal_, l'azienda prevede di quotarsi al Nasdaq e sta trattando per acquisire produttori di droni ucraini o ottenerne in licenza la tecnologia. Il co-fondatore Brett Velicovich, veterano delle Operazioni Speciali, vuole avviare rapidamente la produzione con marchio americano per rispondere alla richiesta del Pentagono, che intende spendere circa 1,1 miliardi di dollari entro il 2027 per produrre centinaia di migliaia di droni.\n\nNell'operazione sono coinvolte diverse altre entità legate alla famiglia Trump: _American Ventures_ , società di investimento affiliata ai Trump, e _Unusual Machines_ , produttore di componenti di cui Donald Trump Jr. è azionista, che ha già ricevuto dal Pentagono un ordine per 3.600 motori. Anche un fondo sudcoreano ha investito circa 50 milioni di dollari nel progetto. \"Il mercato dei droni crescerà significativamente più velocemente di quello dei campi da golf\", ha commentato Andrew Fox, CEO di _Powerus_ , al _Wall Street Journal_.",
  "title": "La guerra in Iran mette a nudo i limiti militari americani, dai droni alle scorte missilistiche",
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