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  "textContent": "Verso la fine degli anni Settanta, Gillo Dorfles in più di un’occasione parla dell’esigenza di porre un arresto all’ipertrofia di segni significanti, della necessità di una pausa, di stabilire un intervallo al flusso ininterrotto di sollecitazioni sensoriali. In un articolo sul Corriere della Sera, nel giugno del 1977, scrive: “La nostalgia del vuoto […] ci […]",
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